Gli Aristogatti
Bridget Jones una di noi
Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding, lo lessi sulla spiaggia. Il film, il primo, lo avrò visto cento volte e anche di più. Mi faceva compagnia la sera anche se la tv si vedeva malissimo in camera ma ero comunque felice di vederlo perché mi faceva immedesimare nelle disavventure della trentenne così simile a me.
In quest'ultimo capitolo, sono lieta di ritrovare luoghi iconici del Diario di Bridget Jones come il mercato dove Bridget gongola trionfante dopo il suo fortunato debutto in tv e sul finale, la strada londinese innevata dove corre in camicetta (non più in mutande) per inseguire l'uomo che la bacerà, nel primo film è il brillante avvocato Mark Darcy, ossia l'eccezionale Colin Firt che ora è il compianto marito e questa volta è Scott, l'insegnante dei figli di Bridget e Mark, il quale non resiste al fascino della mamma vedova che ha ancora tanto amore da dare.
Renée Zellweger, Bridget, è ognuna di noi, che a un certo punto della propria vita, verso i trent'anni, decide di darsi una regolata, iniziando metaforicamente a scrivere un diario che è una specie di coscienza, di guida, di riferimento dove appuntare dati fondamentali quali peso, uomo ideale, dieta, ecc ecc.
Chi non ha avuto una storia con il proprio capo affascinante e inaffidabile? Daniel Cleaver è diventato un caro amico per Bridget nell'ultimo capitolo dove ha un figlio ormai grande con cui non ha grandi rapporti e Hugh Grant sa sempre come fare per conquistarci attraverso la sua ironia e un fascino maturo e immutato.
Ci sono anche altri due uomini nel film che faranno tornare a Bridget la voglia di vivere, uno è Roxster (Leo Woodall) il guardiaboschi incontrato per caso e con il quale flirta su Tinder e l'altro è Scott (Chiwetel Ejiofor), l'affascinante professore di scienze dei suoi figli.
Ma nel suo cuore c'è sempre Mark a vegliare sulla sua famiglia ormai pronta dopo quattro anni a spiccare il volo. Colin Firt compare fisicamente in qualche scena, ma è come ombra nei pensieri della moglie Bridget e dei suoi bambini, a cui il papà manca tanto.
Bridget dopo un periodo di isolamento e solitudine, torna a lavorare in tv sostenuta anche dai suoi cari e inseparabili amici, come James Callis, che vive di rendita e invecchiato e capellone rispetto alle versioni passate, con i quali condivide momenti no e le feste.
Ritroviamo anche Pam (Gemma Jones) che ora vive in un centro anziani anche se crede sia un Hotel e in una scena c'è anche il padre Colin (Jim Broadbent) che però muore.
Il the end del diario di Bridget Jones ce lo meritavamo per commuoverci e continuare a sognare perché i sogni aiutano a vivere.
Sono certa che come è capitato per il primo, questo film lo vedrò e rivedrò perché anch'io sono Bridget Jones.
Grazie Renée e grazie Helen per averci regalato questa storia meravigliosa e per niente banale, che parla di ognuna di noi.
Crudelia veste Prada
Stranger Things 5
Torna nelle nostre case e nei nostri cuori la famiglia Byers capitanata da Joyce (Winona Ryder) doppiata da Giorgia Izzo, la coraggiosissima e amorevole madre del fragile Will e del fratello maggiore Jonathan, con i quali vive dopo il divorzio da Lonnie.
Joyce è la coetanea del poliziotto che dovrebbe proteggere gli abitanti di ogni città, non solo di Hawkins nell'Indiana dove questa serie è ambientata e dove regna l'inquietudine dopo il manifestarsi delle mostruose creature spuntate dal Sottosopra che mietono vittime e rapiscono Will.
Insieme all'ex compagno e coetaneo Jim Hopper (David Harbour) che troviamo più asciutto e fascinoso in questo primo capitolo della quinta stagione, segue il duro allenamento di Undici (Eleven), ormai adulta e adottata nella seconda stagione, quasi pronta a lottare contro il male oscuro che trama nel Sottosopra.
Creduto morto alla fine della terza stagione, Hopper, chiamato affettuosamente Hopp, è vivo e vegeto e pronto a tornare più deciso che mai dalla sua gente, quella che ama e che vuole difendere a tutti i costi e contro qualsiasi insidia e ostacolo o nemico, umano e sovrumano che sia.
Ritroviamo la famiglia Wheeler, in primis Mike (Finn Wolfhard), uno dei membri del gruppo di amici nati nel 1971, fratello minore di Nancy (Natalia Dyer), la fidanzata di Jonathan (Charlie Heaton) nella serie e nella vita e di Holly; è un ragazzo astuto e sensibile se s'innamora di Undici (Millie Bobby Brown) che ha nascosto e ospitato a casa sua, ricordando in tutto e per tutto E.T. come spiegano in un'intervista del 2017 gli ideatori e registi della serie e dalla quale deve separarsi nella quarta stagione perché lei va in California. Undici è il nome che il gruppo di amici sceglie di darle per il numero che compare nel suo braccio. Undi come sono soliti chiamarla Lucas, Will, Mike, Dustin, è fuggita da un laboratorio segreto. Ha poteri telecinetici e i capelli rasati.
Ora i suoi capelli sono lunghi, è ormai una donna e salverà la vita a Max, con cui è diventata molto amica, facendola andare in coma con i suoi poteri. Il suoi cibo preferito, quello per cui stravede sono i waffle Eggo ma più di tutti ama Mike.
Non può mancare l'intuito di Dustin Henderson (Gaten Matarazzo) uno dei migliori amici di Mike, Will e Lucas, appassionato di scienza e del genere fantasy, divoratore di libri nelle materie amate, cercando la soluzione a quesiti che sembrano irrisolvibili e spesso ci riesce. Soffre di disostosi cleidocranica e nella terza stagione si fidanza con Suzie, con la quale resta in contatto tramite la radio.
Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin) è l'altro amico del gruppo, è coraggioso e sensibile al fascino di Max, con la quale si fidanza e che lo lascerà dopo la perdita del fratello Billy.
Will (Noah Schnapp) dopo il periodo passato nel Sottosopra nella prima Stagione, posseduto dal Mind Flayer nella seconda stagione, tramite la pelle d'oca nella nuca potrà riconoscere i nemici del Sottosopra.
Nella radio dove lavorano Steve (Joe Keery) e Robin (Maya Hawke), ci sono interferenze, siamo nel novembre del 1987 e la banda elude l'esercito per andare nel Sottosopra a cercare Vecna di cui Will riuscirà a prevedere la prossima mossa nel terzo capitolo della quinta stagione.
La fuga organizzata da Lucas, Mike e Robin nel quarto capitolo della quinta e ultima stagione che è stato trasmetto su Netflix a partire dal 27 novembre, è per essere liberi dal controllo dell'esercito sulla città.
I personaggi principali e minori e le new entry della serie più amata a livello globale, piace molto a noi degli anni '70 che ascoltiamo con nostalgia la splendida colonna sonora anni '80 e così abbiamo l'illusione d'immergerci in una realtà che non esiste più.
Le parentesi tranquille tra amici, sono ridotte all'osso in questa quinta stagione dove la lotta tra il bene e il male è davvero all'ultimo sangue. Ma il motto l'unione fa la forza è sempre più radicato tra gli amici del nostro gruppo di eroi.
Appuntamento a dicembre per i prossimi e conclusivi capitoli della serie scritta e diretta dai The Duffer Brothers.
Jingle Bell Heist
Zootropolis e la speranza di un mondo migliore
Zootropolis è la metropoli nella quale viene catapultata l'orgogliosa coniglietta Judy, novella agente di polizia, strano a dirsi eppure intenzionata anzi sicura di poter cambiare il mondo.... degli animali. Inizia con una volpe chiamata Nick che da delinquente , si trasformerà ben presto in paladino della giustizia.
Judy e Nick diventano inseparabili nel primo film d'animazione del 2016 che vinse l'Oscar nel 2017 e il Golden Globe ed è davvero il minimo che potesse vincere un film che conquista per mille motivi: la fotografia, il meraviglioso mondo degli animali parlanti così simile al nostro e il viaggio verso un mondo migliore.
Il viaggio in treno da Bunnyburrow il paese natio di Judy, verso la tentacolare Zootropolis, è un viaggio che ha i variopinti colori della speranza e del coraggio.
Judy coltiva il sogno di diventare agente di polizia fin da bambina mentre i genitori con i fratelli sono impegnati nella coltivazione delle carote.
Il leit motiv del film è proprio questo: Chiunque può essere ciò che vuole ed è ciò che Judy dimostra nei fatti non solo a parole, risolvendo una questione avvolta nel mistero. E lo fa avvalendosi del supporto di Nick e usufruendo della sua arguzia di volpe.
L'abilità di Judy, la sua prontezza di riflessi e la sua dimestichezza con lo smartphone, la guidano nella risoluzione di un fatto parecchio complicato: la scomparsa di 14 predatori di cui non si hanno notizie.
Il suo primo incarico, ossia quello di ausiliario del traffico, è svolto egregiamente dalla coniglietta ma quello non le sembra il suo posto.
Mr Big il ragno artico, una specie di Padrino dei topi, doppiato egregiamente da Leo Gullotta, sa più di quel che Judy avrebbe mai potuto immaginare ed è la pedina che serve alla poliziotta per risolvere il caso delle sparizioni dei predatori collegati agli urlatori notturni .
In attesa dell'uscita nelle sale di Zootropolis 2 il 26 novembre 2025 non possiamo far altro che ammirare Zootropolis , il film di animazione della Walt Disney Animation Studios diretto da Byron Howard e Rich Moore in streaming su Disney + e la cui visione consiglio anche per la colonna sonora di Shakira nella parte deliziosa di Gazelle!
La mano sulla culla ieri e oggi
È possibile vedere su Disney+, sia La mano sulla culla del 1992, con la regia di Curtis Hanson, più sconvolgente e indubbiamente più lineare e interessante nella versione originaria che il suo remake del 2025 diretto da Michelle Garza Cervera in streaming dal 17 novembre.
Frankenstein di Mary Shelley (1994) di e con Kenneth Branagh
Mary Shelley Un amore immortale
"C' è qualcosa che lavora nella mia anima, che non capisco."
Frankenstein Mary Shelley
Elle Fanning presta il suo volto e quell'intensità misteriosa e affascinante per rappresentare la donna, la scrittrice anzi, l'autrice di un capolavoro senza tempo come Frankenstein, considerato il primo romanzo gotico di fantascienza.
Figlia della filosofa e scrittrice Mary Wollstonecraft antesignana del femminismo e di un noto filosofo, politico e scrittore di romanzi gotici come William Godwin, dedica il suo tempo ad opere che forse non sono degne di considerazione da parte di suo padre.
"Amare la lettura significa avere tutto a portata di mano" dichiara suo padre con convinzione e una certa rassegnazione.
Mary non riesce a dormire e così inizia a leggere un libro scritto da sua madre sui diritti delle donne.
Il padre parla della moglie a sua figlia con devozione e affetto e molta amarezza: "i guerrieri come lei hanno sempre vita breve".
Il signor Godwin nel giugno del 1812 manda Mary in Scozia per trovare un'atmosfera adatta a lei e per farle trovare la sua voce e l'ispirazione anche nella scrittura, ritenendo che ciò che scrive si limita ad essere un'esercizio di copiatura.
La giovane parte con dispiacere. Londra è ormai lontana. L'amico scozzese di suo padre William Baxter che ospita Mary, ha una figlia, sua coetanea che le tiene compagnia.
La madre è per Mary un pensiero costante. Si sente l'artefice della morte di sua madre, perché avvenuta dopo il parto.
La bellezza della Scozia, affascina e illumina la giovane e inesperta scrittrice.
Nella bella casa scozzese, c'è una serata dedicata alla poesia alla quale sono molti gli invitati tra cui un bel poeta radicale come Percy Shelley (Douglas Booth).
Percy declama poesie, incantando e seducendo la bella Mary che ha sedici anni e che riceve una lettera che la riporta a Londra per motivi familiari, il malessere della sorella Claire (Bel Powley).
Ma è a Londra che ritrova il bel Percy, in occasione di una cena e da quel momento in poi, il signor Godwin sarà il precettore del giovane e ispirato poeta.
Sta nascendo un sentimento fra Mary e Percy, ma per caso miss Godwin incontra la signora Shelley, moglie di Percy che è sia marito che padre.
Percy propone a Mary di fuggire insieme e di vivere la loro storia d'amore.
Intanto Mary lotta contro la matrigna che ha come unico pregio quello di avere una figlia come Claire, sorellastra e cara amica di Mary.
Per Mary la reputazione non conta, ciò che veramente vale nella vita è la passione.
Mister Godwin non accetta che sua figlia abbia una relazione con un uomo sposato e smette di essere il suo precettore.
Così Mary decide di fuggire portando con se la cara e amata Claire.
Tra vicissitudini di ogni tipo, una gravidanza desiderata, una figlia tragicamente persa e debiti, Mary si ritrova con Claire, Percy, lord Byron e il dottor Polidori, in un castello a Ginevra in un'estate tremendamente burrascosa.
Sconsolata e persa, si desta da sogni orribili, suggestionata da racconti di morte e sogna di corpi riportati in vita, così inizia a scrivere quello che diventerà il suo capolavoro: "Non vedo più il mondo e le sue opere come mi apparivano prima, ma ora l'infelicità è entrata nella mia vita e gli uomini mi sembrano mostri assetati di sangue e io un miserabile spettacolo di umanità naufragata pietoso per gli altri e intollerabile per me".
La scommessa tra gli ospiti di Lord Byron (Tom Sturridge) è quella di scrivere un racconto sui fantasmi.
Claire è incinta di Lord Byron che non la vuole perché non la ama anche se ha promesso di provvedere al bambino.
Percy si rivela essere un uomo inaffidabile e narcisista.
E' tutto naufragato eppure Mary ancora non sa di aver trovato la sua voce, proprio come il padre la esortò a fare tempo addietro.
La Creatura prende forma tra le parole e i fogli dei suoi scritti e in qualche modo Mary riesce a dare vita inconsapevolmente al mostro, partorendo quel racconto con la passione e la disperazione che serbava.
Frankenstein o il moderno prometeo nasce e Shelley leggendolo, lo trova fantastico.
Sono infinite le difficoltà legate alla pubblicazione del libro.
Gli editori lo rifiutano.
Sarà pubblicato in forma anonima a patto che Shelley scriva la prefazione, comparendo di fatto come il suo autore.
Mister Godwin legge il libro di Mary Shelley.
"Noi abbiamo creato dei mostri Mary ma non lasciamo che ci divorino" sono le ultime parole di Polidori prima di congedarsi da Mary.
Durante la presentazione del capolavoro di Mary, Percy rivela chi sia il vero autore.
"E' un'opera di puro genio e lei non deve nulla a nessuno per la sua creazione".
Nella seconda edizione, Frankenstein o il moderno prometeo, reca il nome della sua autrice in copertina.
Invito ad ammirare il film meraviglioso diretto da Haifaa al-Mansour in streaming su Prime
Frankenstein
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