Visualizzazione post con etichetta Evento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Evento. Mostra tutti i post

Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo

  •  Come un antico romano sulla biga, irrompe nella maestosa pedana al Circo Massimo, un musicista e performer a 360 gradi, che incanta e seduce con le sue parole e le note cantate e suonate al pianoforte, al sassofono, persino con la fisarmonica, esibendosi nel più grande impianto per spettacoli e corse dell'antica Roma, dove tuttora sfilano ogni anno artisti italiani e stranieri per sentirsi divinità o semplicemente esseri speciali in grado di tenere un magico filo tra passato presente proiettando nel futuro i sogni dell'umanità; Cesare è stato incoronato l'imperatore di una serata magica e indimenticabile nella Capitale.
  • E' bastato un paio di occhiali neri, un sorriso radioso e i suoi movimenti sinuosi, sensualissimi e carismatici per catturare le settantasettemila persone presenti il 6 giugno 2026  al suo evento e innamorate di Cesare Cremonini.
  • Poi il passaggio su Raiuno il 2 settembre in prima serata e su Raiplay, dove lo sto rivedendo per ascoltare i suoi pezzi che a un ascolto distratto sembrano canzonette e invece sono liriche  struggenti ed esistenziali.
  • Cesare canta i ricordi di una vita, gli amori nati e finiti, canta la solitudine e l'assenza e la disperazione soffocata nella dolcezza della marmellata e canta del rapporto conflittuale coi genitori, salutando la madre presente a ogni suo concerto. 
  • Tra spiagge di corallo sognate da una ragazza rapita dal figlio di un pirata e visioni di regine perfide, tra immagini reali e oniriche, la poesia di Cesare è di tutti noi che l'abbiamo cantata a volte distrattamente e senza renderci conto della profondità e della disperazione  di un cuore infranto nascosta dietro a un sorriso.
  • Roma, Baby è un inno alla bellezza, ai sogni d'amore e all' eternità anche se è limitato il tempo alle 24 canzoni iconiche da "Alaska Baby" fino a "50Special" dei Lunapop.
  • Accompagnando le sue performance con danze da giullare e inchini alla Cyrano, Cremonini dona tutto se stesso nelle due ore del live a un pubblico nel quale si riconosce e che attraverso lui ritrova se stesso, le sue gioie e i tormenti interiori.
  •  

Cesare suona, canta, corre, interagisce col suo pubblico e mentre intona "La ragazza del futuro", appare una bellissima ragazza, la sua attuale compagna che danza tra luci suggestive e una tuta dorata abbinata alla sua giacca.

L'amore è il tema principale delle ballate di Cremonini, è il trait d'union di moltissimi suoi pezzi che risuonano come trattati filosofici, un vero e proprio simposio platonico con discorsi estemporanei e panegirici in lode ad Eros, il dio dell'Amore. 

Il nostro amato bolognese, intona e dirige cori emozionanti con il suo pubblico impazzito di gioia al suo cospetto ma il pubblico di Cesare Cremonini è un pubblico bello, candido, appassionato che canta, balla, ride e piange e accende la torcia dello smartphone come facevamo noi con gli accendini quando i telefonini non c'erano ancora.

Sembra un set cinematografico il Circo Massimo con luci sfavillanti, ballerini e musicisti anche se Cesare potrebbe cantare anche da solo e non cambierebbe nulla.

La regia di Stefano Vicario è perfetta e mette in luce tutta la bellezza di questa serata.

Con "Latin Lover", "Comico", "Logico", "Mondo", il pubblico canta con la gioia nel cuore, per dire grazie al cantante che alza in cielo il pugno ricordando la fierezza di Freddie Mercury e che ha saputo tradurre in parole e musica le emozioni dei fans e cosi per tutto il tempo, anche quello degli ospiti da Jovanotti ad Elisa e Luca Carboni, che hanno contribuito con la loro arte a rendere la serata indimenticabile.


In attesa di "Amateur" il nuovo album registrato allo studio 13 di Londra e in uscita ad ottobre e del suo tour dal 27 novembre, invito a vedere il live su Raiplay, non perdetelo, fatevi un regalo d'amore!


"Attraversamenti. La via Appia tra Pietra e Visione" (30 maggio - 12 luglio 2024)


 “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione” è la rassegna artistica promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo ideata in collaborazione con la Rete dei Teatri di Pietra che si svolgerà nei siti del Parco dal 30 maggio al 12 luglio 2024.

Il festival esplora il legame tra paesaggio, arte, archeologia, la realtà naturale e la sua proiezione, attraverso le arti performative. Sono previsti dieci appuntamenti di teatro, musica, danza, ma anche botanica, scienze mediche e arte della cura, in due luoghi straordinari: il Ninfeo di Villa dei Quintili e la Chiesa di San Nicola, nei siti di Villa dei Quintili e Mausoleo di Cecilia Metella.

Attraversamenti. La Via Appia tra pietra e visione

Giovedì 30 maggio ore 19:00 – Inaugurazione e presentazione della rassegna
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
L’inaugurazione prevede una performance artistica, con interventi musicali, testuali e poetici di Marcello Fiorini, Sebastiano Tringali, Carlotta Bruni, Maria Clara Amato, Viola Graziosi, Cinzia Maccagnano, Chiara Meschini, Michele Pellegrino, Paola Saribas.
Interverranno il direttore del Parco Simone Quilici e il curatore del progetto Aurelio Gatti.
Ingresso: Via Appia Antica, 161
Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani

De rerum natura e Il verde che cura

Sabato 8 giugno ore 18:30 – Performance di danza e teatro e Riflessioni sulla natura
Villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo
Performance di danza e teatro ispirata al poema di Lucrezio e riflessioni su verde sacro e verde profanato. Il movimento corporeo racconta l’eterna mutazione del mondo, lo spazio/tempo dove la vita si forma e trasforma. Anche il verde vive e si rigenera continuamente. A tal fine le piante hanno sviluppato nel tempo strategie complesse. Esse sono un laboratorio di sostanze chimiche che l’uomo ha imparato a utilizzare con finalità curative. Per millenni sono state riconosciute come sacre; oggi il sacro però viene profanato e distrutto.
Ingresso da Via Appia Antica 251 e Via Appia Nuova 1092
Biglietto: 8,00€ sul sito di Musei Italiani

Elegie e Il medico che vorrei

Domenica 16 giugno ore 18:30 – Performance di danza e Riflessioni sul benessere del corpo
Villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo
Performance di danza ispirata alla poesia di Catullo e Riflessioni sul benessere del corpo. Il rapporto tra uomo e natura è ben espresso nelle Elegie di Catullo, che aprono l’incontro. Nel talk si parlerà dell’organismo vivente come insieme di processi biologici che consentono la sopravvivenza e la crescita, ma anche come laboratorio alchemico per lo sviluppo di sentimenti, facoltà intellettuali e spirituali.
Ingresso da Via Appia Antica 251 e Via Appia Nuova 1092
Biglietto: 8,00€ sul sito di Musei Italiani

Gaius Plinius Secundus

Venerdì 21 giugno ore 21:00 – Performance di danza e teatro
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio. Un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio. La vicenda di Plinio, con toni grotteschi o tragicomici, si offre come un omaggio alla ‘madre’ terra.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

Daphne e La dimensione della cura

Sabato 22 giugno ore 18:30 – Performance di danza e Riflessioni su salute, malattia, cura
Villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo
Performance di danza ispirata al mito di Apollo e Dafne e Riflessioni su salute, malattia, cura. Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore ma anche di un paradosso: proprio il dio protettore delle arti mediche non trova un farmaco per la ferita infertagli da Eros; proprio il dio che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua intelligenza sia offuscata dalla passione per Dafne. La seconda parte dell’incontro propone una riflessione sulle arti mediche, a partire dagli antichi insegnamenti e saperi.
Ingresso da Via Appia Antica 251 e Via Appia Nuova 1092
Biglietto: 8,00€ sul sito di Musei Italiani

Autodifesa di Ismene

Sabato 29 giugno ore 21:00 – Spettacolo teatrale
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Elogio della sopravvivenza. Ismene è la sopravvissuta, colei che si ritrova a vivere a seguito della morte dei suoi cari; della morte può comprendere l’insostenibilità per chi resta. Ismene ci somiglia. Come lei, proviamo ogni giorno a sopravvivere e a partecipare a una nuova alba.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

Tempesta

Domenica 30 giugno ore 21:00 – Performance di danza e teatro
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Performance di teatro e danza ispirata all’Eneide di Virgilio. L’Eneide inizia con una tempesta: non una tempesta qualunque, ma un perfect storm che sconfina nel mito, i cui venti, scatenati da un dio, intervengono a recare la maggior devastazione possibile. Il mare non è vita, non è incontro o prospettiva ma pericolo e sgomento. C’è poi una terra, una spiaggia, l’Europa, che non è approdo sicuro e tranquillo ma approdo ostile, nel quale essere migrante è delitto.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

Il sogno di Aiace

Sabato 6 luglio ore 21:00 – Spettacolo teatrale
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Spettacolo di teatro tratto dalla tragedia di Sofocle e dall’Aiace di Ghiannis Ritsos. La storia dell’eroe greco attraverso la voce di una donna. Pieno di dolore per non essersi aggiudicato le armi di Achille, accecato da Atena, Aiace fa strage di greggi, credendo di vendicarsi sugli Achei, ma, tornato in sé, non riesce a sopravvivere alla vergogna. Grandezza e impotenza sono in scena in questa rivisitazione del mito, tra scrittura antica e poesia del Novecento.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

I Menecmi

Domenica 7 luglio ore 21:00 – Spettacolo teatrale
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Spettacolo di teatro tratto da I Menecmi di Plauto. Due gemelli perdono le tracce l’uno dell’altro durante l’infanzia e crescono in posti diversi. Un gemello decide di dedicare la propria vita alla ricerca del fratello perduto e lo fa imbattendosi in equivoci e intrecci. Il caos che incontra permette di vedere l’alterità, di confrontarsi con essa, di riconoscere l’altro e presentarsi a lui come individuo diverso ma dialogante.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

Ulisse racconta Ulisse

Venerdì 12 luglio ore 21:00 – Spettacolo di musica
Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola
Spettacolo musicale tratto dall’Odissea di Omero. Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, dove l’ha accolto Nausicaa. Ha l’obiettivo di farsi portare a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Narra, come un reduce, di guerre che lasciano segni indelebili di inferno e orrore. Vuole tornare a casa purificato. Una volta a Itaca però la sua sete di sapere non si placa e da Itaca riparte. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barca è un uomo in cerca di altri mondi.
Ingresso: Via Appia Antica 161
Biglietto: 15€ sul sito di Musei Italiani

Link e recensioni di "Appia nel mito" 2022

Edipo Seh con Andrea Tidona

Viola Graziosi e il mito da Aiace a Clitemnestra

Daphne dalle Metamorfosi di Ovidio di Aurelio Gatti

Appia nel mito



Hommage a Dalida



Hommage a Dalida è il meraviglioso concerto evento organizzato dall' Alliance Française di Catanzaro presieduta da Fernanda Tassoni, svoltosi all’Auditorium Casalinuovo il 15 giugno scorso alle ore 20,30 nel capoluogo calabrese con la voce incantevole della fata Eva Lopez!

Tra i pezzi più noti e amati, sono stati interpretati Laissez-moi danser, Mourir sur scène e Come prima nota nella versione italiana di Tony Dallara.

Dopo due anni di chiusura forzata, torna Eva con uno spettacolo che omaggia la grande, immensa Dalida che ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale e artistico internazionale.

Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, è infatti nata al Cairo da genitori calabresi, precisamente di Serrastretta in provincia di Catanzaro.

È stato emozionante celebrare  la grande artista, italiana di origine ma francese di adozione, che è riuscita a portare sempre avanti il nome della sua terra, mettendo in evidenza con la sua passione, con l’intensità delle sue interpretazioni e con la sua spiccata sensibilità le qualità delle donne calabresi.

Le canzoni di Dalida interpretate dalla talentuosa cantante francese Eva Lopez,  accompagnata da tre eccezionali musicisti, anche loro francesi: Michel Prats, Jean-Claude Vernet e Lionel Espitalier, hanno creato una magia indescrivibile nella serata del 15 giugno.

A presentare l’evento Massimo Brescia.

Au revoir Eva

PennadorodiTania CroceDesign byIole