Un professore la serie Stagione 1,2,3

 E' giunto il tempo di scrivere dopo quest'immersione nella meraviglia, come direbbe la filosofa spagnola Maria Zambrano citata da Dante nella lezione all'Orto Botanico di Roma.

Ho recuperato su Netflix e su Raiplay tutte e tre le Stagioni di questa straordinaria serie che mi ha riportato ai tempi del Liceo, con nuovi compagni ogni anno, con la gita scolastica prima dell'esame di maturità e ahimè l'assenza nella mia sezione B, di un professore di filosofia empatico come Dante Balestra, interpretato dal magnetico Alessandro Gassmann  e diretto nella prima delle tre Stagioni dal compianto Alessandro D'Alatri, omaggiato nella terza stagione con una targa dorata che reca l'indirizzo di Dante che abita con la deliziosa madre Virginia Villa (Pia Engleberth) in Via Alessandro D'Alatri.

Le lezioni di filosofia impartite da Dante, sono finalizzate a tratteggiare la psicologia dell'alunno problematico di turno ed a lasciare il segno come un insegnante dovrebbe fare, nella mente fervida dei suoi alunni e nel loro cuore. Questo insegnante è atipico, nel senso che non rispetta il programma pedissequamente, ma è di conforto e supporto ai suoi allievi; è infatti per loro non solo maestro sapiente, ma spalla su cui piangere, figura onnipresente fuori e dentro la classe.

Dante proviene da un passato burrascoso, reduce da un doloroso divorzio dopo la perdita dell'amatissimo figlio Jacopo, avvenuta alla tenera età di tre anni.

Jacopo è il fratello gemello di Simone, ragazzo geniale e bellissimo che scopre la sua omosessualità che non vive in modo traumatico ma con intelligenza e il supporto di amici e parenti, in primis Manuel, che diventerà nel corso della serie, un fratello acquisito e inseparabile.

Simone e Manuel, interpretati da Nicolas Maupas e Damiano Gavino, sono nella stessa classe e mentre il primo vive separato dalla madre Floriana (Christiana Filangeri) che è all'estero, Manuel è stato cresciuto da sua madre Anita (Claudia Pandolfi) con la quale condivide una modesta dimora a Roma e non sa nulla di suo padre, sa solo che lo ha lasciato crescere da solo e che lo ha forse abbandonato.

Tra lezioni scolastiche e vita di tutti i giorni, malattie, ospedali e guarigioni, incidenti di percorso, delusioni amorose e  brutti giri soprattutto per Manuel e per Simone che lo segue in tutto, i giovani sono pronti per l'esame di maturità, con compagni e attori persi come Federica Cifola, una splendida preside e acquisiti come Zeno, Greta (Giulia Fazzini), la figlia della nuova preside (Nicole Grimaudo) che mi convince meno di quella che è stata nelle prime due stagioni e poi c'è un nuovo professore di fisica al Da Vinci, è Leone Rocci (Dario Aita), un ex allievo di Dante che lo demoralizza, incolpandolo per la fine tragica dell'amico e giovane allievo Gabriele, al punto da mettere in crisi Dante, che pensa di prendersi una pausa dall'insegnamento.

Eccezionale il prof Lombardi, interpretato da Paolo Bessegato, che incarna quel tipo d'insegnante che per trasmettere qualcosa ai suoi allievi e motivarli a studiare, li denigra, mostrando la loro pochezza culturale e mi ha ricordato una prof di latino e greco.

Affabile il prof De Angelis (Giorgio Gobbi) anche se al posto suo mi sarebbe piaciuto vedere Fabio Ferrari, l'allievo ripetente ne I ragazzi della IIIC che oggi lo vedrei bene nei panni del prof di qualsiasi materia letteraria.

Ho trovato meravigliosa l'idea del laboratorio di teatro diretto da Virginia, la mamma di Dante e amatissima dal prof Lombardi, perché sono convinta che il teatro sia da inserire tra le materie di un istituto superiore.

Dante è un uomo che vive per il suo prossimo, un po' come il prete interpretato nella bella commedia Se Dio vuole al fianco di Marco Giallini.

Gassmann insomma è ideale nella parte del buono, ma anche in quella di padre e di tombeur de femme. 

Nello spazio tempo del pezzo di Gabbani, si apre e si chiude l'esperienza scolastica e umana di un cast di tutto rispetto, con la speranza di una quarta stagione attesissima da tutti in primis da me.

Un applauso e un grazie a tutti i registi da Alessandro D'Alatri ad Alessandro Casale e Andrea Rebuzzi e un grazie per aver prediletto i libri cartacei rispetto agli ebook che per via della tecnologia oggi si tende a preferire, grazie per le splendide lezioni di filosofia, incantevoli sia per i contenuti che perché fuori dagli schemi e per le passeggiate romane dal Colosseo fino a casa mia.

"La meraviglia nasce dalla percezione del mondo" Maria Zambrano

Se sei un frequentatore abituale del mio sito e ritieni utile il lavoro che svolgo, sostieni il mio impegno con una donazione spontanea. Grazie!

Donazione PayPal

Nessun commento:

Posta un commento

PennadorodiTania CroceDesign byIole