Così avevano ribattezzato la dirigente scolatica Eugenia Carfora che, in quello che era uno dei centri del traffico di droga, riuscì a compiere la sua "missione". Riportare i "suoi" ragazzi nella "sua" scuola. L'Istituto Anna Maria Ortese (nella fiction, nella realtà è il Viviani) del quartiere degradato di Napoli.
C'è una lavanderia all'interno della scuola e il numero di alunni manca così la bionda e determinata preside li va a cercare uno per uno, sprezzante del pericolo e mossa dal suo unico obiettivo: ricreare una scuola dalle sue macerie.
Il custode vive all'interno della scuola.
La preside vuole creare l'alberghiero più efficiente di tutti. La fiction diretta da Luca Miniero e in prima visione su Raiuno, racconta la storia di una donna coraggiosa inserita in un microcosmo dove finora ha vinto il male sul bene, la povertà sulla ricchezza spirituale, il caos sull'ordine.
Non c'è più tempo.
"Certe battaglie si perdono per vincere le guerre".
La preside (Luisa Ranieri) vuole attivare un programma di recupero degli alunni/e che hanno abbandonato e motivare quelli che sono rimasti.
La sua è una missione per la quale sta trascurando la sua famiglia ma non c'è tempo da perdere.
Le ostilità ci sono eccome, negli sguardi della Vesuviana, nell'aria e anche forse nella scuola. Ma è il professore nuovo che è davanti al pc per imparare il napoletano.
La giustizia e l'ingiustizia si confondono, ma questo la preside lo sa bene.
La scuola è il regno di Eugenia.
La vita senza coraggio è un'occasione persa.
La precarietà e l'ansia di vivere anzi di sopravvivere aleggia tra i giovani incastrati in una realtà difficile da gestire. Eppure la preside non si arrende.
Apri gli occhi
La scuola è distrutta in una mattina come tante e la preside è sconvolta. Il custode (Enzo Casertano) dormiva e non si è accorto di nulla.
I ragazzi sono dispiaciuti.
Non ci sono telecamere sul retro.
Arriva una carrozzina motorizzata per il padre di Michele e il ragazzo crede sia un regalo da parte della preside ma è stato Nicola a fare il regalo e Lucia lo sa, invitandolo a tornare a scuola.
La preside non è solo ma madre dei suoi figli di cui si occupa poco ma è la madre di tutti. Marita Voiello riceve la preside che vuole convincerla a tornare a scuola, ostacolata dal fidanzato possessivo. Il prof di Lettere Vittorio, venuto dal nord, vuole garantire ai ragazzi un futuro, costi quel che costi.
Il primo trimestre si è concluso tra traguardi e minacce. Qualcuno ha tentato di fare del male alla preside. È un avvertimento e il marito di Eugenia vuole denunciare l'accaduto ma lei preferisce di no.
Marita torna a scuola grazie all'aiuto della preside che la allontana dal fidanzato possessivo e infedele.








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