The Beauty è una serie televisiva statunitense di fantascienza e body horror creata da Ryan Murphy e Matt Hodgson. È basata sul fumetto The Beauty, scritto da Jeremy Haun e Jason A. Hurley, e vede protagonisti Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall.
The Beauty
The Beauty è una serie televisiva statunitense di fantascienza e body horror creata da Ryan Murphy e Matt Hodgson. È basata sul fumetto The Beauty, scritto da Jeremy Haun e Jason A. Hurley, e vede protagonisti Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall.
I sette quadranti
Nuovo Olimpo
Il film ambientato nella Roma anni '70 ha il pregio di avere tempi lenti che inducono alla riflessione sul senso fugace della felicità dovuta agli incontri casuali e rubati alla quotidianità, dove si consuma il vero amore forse o solo una passione che ha lo stesso volto dell'amore. Il cinema gestito da Titti è il luogo dove questi incontri si consumano tra omosessuali. Ma quello tra Enea e Pietro (Andrea di Luigi) non è solo sesso, è voglia di stare insieme, di conoscersi.
La preside ('a pazza)

Un professore la serie Stagione 1,2,3
E' giunto il tempo di scrivere dopo quest'immersione nella meraviglia, come direbbe la filosofa spagnola Maria Zambrano citata da Dante nella lezione all'Orto Botanico di Roma.
Ho recuperato su Netflix e su Raiplay tutte e tre le Stagioni di questa straordinaria serie che mi ha riportato ai tempi del Liceo, con nuovi compagni ogni anno, con la gita scolastica prima dell'esame di maturità e ahimè l'assenza nella mia sezione B, di un professore di filosofia empatico come Dante Balestra, interpretato dal magnetico Alessandro Gassmann e diretto nella prima delle tre Stagioni dal compianto Alessandro D'Alatri, omaggiato nella terza stagione con una targa dorata che reca l'indirizzo di Dante che abita con la deliziosa madre Virginia Villa (Pia Engleberth) in Via Alessandro D'Alatri.
Le lezioni di filosofia impartite da Dante, sono finalizzate a tratteggiare la psicologia dell'alunno problematico di turno ed a lasciare il segno come un insegnante dovrebbe fare, nella mente fervida dei suoi alunni e nel loro cuore. Questo insegnante è atipico, nel senso che non rispetta il programma pedissequamente, ma è di conforto e supporto ai suoi allievi; è infatti per loro non solo maestro sapiente, ma spalla su cui piangere, figura onnipresente fuori e dentro la classe.
Troppa famiglia
Pierluigi Di Lallo ha diretto un film disponibile su Prime video e la cui visione mi ha emozionato perché ho ritrovato attori come Antonello Fassari, ambientato ai tempi della pandemia.
Siamo in Abruzzo e si rivive il panico di quei mesi, anzi, di quegli anni in modo lucido e disincantato.
Si parla di un virus che uccide solo i vecchi e si fanno strane congetture, si cerca di capire cosa sta succedendo nel mondo filtrando le notizie che ci arrivano dalla tv.
Fassari è Alfredo, un uomo cinico e ironico come sempre, ma è anche affettuoso e innamorato della compagna Felicetta (Daniela Giordano) ed ha raggiunto un certo equilibrio nella sua vita alla quale vuole concedere un degno finale dopo averla passata a lavorare dentro una ferramenta.
Marcello, un olivicoltore locale, è il goffo fidanzato di Maria Concetta a cui viene rivelato di aver trovato dei depliant di viaggio. La figlia spera che partano i genitori per poter fare i lavori desiderati.
Alfredo che sta facendo progetti per il futuro, vive in una famiglia allargata.
Maria Concetta (Claudia Potenza) ha due fratelli, Filippo e Giacomo, frutto di un precedente matrimonio dei genitori, ma lei contatta un architetto (Federico Perrotta) per ristrutturare casa, credendo di essere l'unica erede.
Felicetta confida di voler partire col marito anzi di trasferirsi in Portogallo dopo la pensione.
L'ultimo lavoro svolto da Alfredo dietro suggerimento della moglie è da Santina (Julia Mondi) che lo seduce ma senza suscitare in lui nessuna reazione.
Intanto Giacomo (Ricky Memphis) con suo figlio Andrea, stanno andando a casa dai genitori. Sulla strada c'è anche Filippo (Alessandro Tiberi) in viaggio verso la casa paterna per festeggiare il compleanno del papà e del nipote come sono soliti fare ogni quattro anni.
La visita anticipata di Filippo, è inattesa dalla Felicetta che è in casa a pulire e cucinare per il grande giorno.
Alfredo è ai trabocchi, a pescare.
"Bene arrivato, quand'è che te ne rivai?" Maria Concetta è molto affettuosa nei confronti del fratellastro che accoglie con parole acide.
Quella che doveva essere una festa di famiglia, si trasforma ben presto in un inferno con offese che volano dall'uno all'altro fratello, i quali vogliono appropriarsi dei beni di famiglia, casa dei genitori compresa, dopo aver ingenuamente annunciano alla prole il loro proposito di andare a vivere in Portogallo.
I litigi gettano Alfredo in uno stato confusionario per via di un malessere che lo colpisce.
I due coniugi si ritrovano a vivere isolati nel magazzino previsto nel progetto relativo alla realizzazione di un B&B al posto della casa di famiglia e in pieno covid, isolati dal mondo, tranne il giorno del compleanno dove tutti i figli si presentano alla porta con mascherine sui volti e caschi di protezione di quelli usati durante la pandemia da Covid19, per portare una torta a quel padre ormai impotente.
Il film per certi versi richiama Parenti Serpenti di Monicelli per le tematiche familiari, tuttavia affronta il dramma della pandemia che è possibile rivivere in questo spaccato sugli interessi del singolo e sulle inadeguatezze dei parenti.
Ho amato vedere Antonello Fassari, un Luca Cupiello dei nostri tempi, incapace d'imporsi con i propri figli e la cui voce da potente, diventa un flebile sibilo e quel trabocco dove amava pescare, è come il presepe di Luca, il suo unico rifugio dal mondo.
La musica è di Umberto Smaila.
E' possibile vedere in streaming Troppa famiglia su Prime Video.
Visione consigliata.
People we meet on vacation Un amore in vacanza
Quello visto ieri sera su Netflix, non è il solito film sentimentale sul flirt o incontro amoroso come condizione necessaria e quasi scontata nel periodo vacanziero, non ha neanche la magia e l'incanto dipinto sui volti dei protagonisti tutti cuore e coccole.
People we meet on vocation, è molto di più, sviluppa con ritmo incalzante, senza eccessi e momenti strappalacrime, le pagine del romanzo di Emily Henry, incentrate sul ruolo del fato o destino, di cui siamo senza dubbio artefici, se e quando scegliamo di non subire o accettare con rassegnazione le scelte che ci capita di fare o i condizionamenti sociali e vivendo appieno la vita e soprattutto le persone che incontriamo durante il cammino dell'esistenza, come sceglie di fare Poppy (Emily Bader).
Poppy incontra casualmente Alex (Tom Blyth) ragazzo bello e intelligente, diametralmente opposto a lei.
Diventa per una serie di motivi il suo migliore amico, con il quale una settimana l'anno, si ritaglia lo spazio di una vacanza insieme.
Dopo gli scontri iniziali legati alle differenze che in una qualunque coppia sarebbero ostacoli insormontabili, tra Poppy e Alex, nasce un rapporto di amicizia indissolubile e bellissimo fatto di complicità e intesa che in nessuna relazione riescono a creare.
Nel film diretto da Brett Haley, sono fotografati ben dieci anni d'amicizia, di crescita personale e cambiamenti interiori e profondi.
La Poppy irrefrenabile conquista la famiglia di Alex, che la conosce e la ama.
Ci sono persone della nostra vita che diventano gli amori della nostra vita e non vi starò a dire che ciò accadrà nel film in programmazione su Netflix, ma vi invito a vederlo per scoprirlo.
Machos Alfa4
La casa che scelgono di prendere in affitto forse è troppo piccola ma non è che devono viverci.
La psicoterapia può aiutare la coppia.
Daniela (Maria Hervas) rivela i suoi pensieri sul figlio appena nato che alcune volte pensa di buttare di sotto. Pedro è letteralmente sconvolto dalla rivelazione della sua ex e seriamente preoccupato.
Esther (Raquel Guerrero) ha investito una donna perché stava dormendo e viene licenziata. Non le sembra vero, così lo rivela a Luz, non è affatto disperata anzi, è in vena di festeggiare.
Ha un altro compito dopo essere stata contattata a scuola dall'insegnante del figlio Ulises per aver baciato una sua compagna e crede sia arrivato il momento di mostrare al figlio e alla sua compagna di scuola che è a fare i compiti nella camera di Ulises, come si usa il preservativo, con l'aiuto di Luis.
Luz è stanca del rapporto con sua moglie Carmen.
Daniela non ha latte per allattare suo figlio e c'è Patricia, la governante, che ha latte per suo figlio e anche per quello di Daniela e Pedro.
"Omettere informazioni è mentire secondo Santi, visto che l'infermiera che è l'amore platonico di Luis e attuale moglie di Raul, sta facendo assistenza alla mamma di Luis dopo l'ictus. Ma questo Esther non lo sa così Luis decide di dirglielo.
La quarta stagione di Machos Alfa diretta da Laura Caballero è così vicina a noi, ai nostri problemi, alle nostre priorità e il perfetto seguito delle altre appassionanti stagioni.
Dopo aver riso tantissimo per le paranoie di Santi relative al suo gene mortale e per tutte le altre paradossali situazioni, mi preparo per il quarto episodio dove i quattro amici hanno bisogno di un altro corso, per ritrovare la propria mascolinità dopo essersi decostruiti.
"Mille euro per farmi insultare" e viene gettato in una tinozza di acqua ghiacciata Santi.
Non è un corso per recuperare la propria mascolinità ma è un vero e proprio corso di sopravvivenza.
Mentre gli uomini sono impegnati a sopravvivere, le donne partono per Dubai.
Si torna al campo per maschi veri alle prese con una carne cruda da mangiare. Santi è gettato ripetute volte nell'acqua ghiacciata fin quando non scopre l'istruttore a letto con un uomo e cerca di consolarlo, invitandolo a non preoccuparsi se è sposato con prole perché queste cose possono capitare.
Il sergente è indisposto così Santi prenderà il suo posto.
Al ritorno a casa i quattro amici si sentono forse più sicuri di sé ma ritrovano gli stessi problemi da risolvere perché non possono scappare da sé stessi.
È tempo di festeggiare compleanni, quello di Luis per esempio e nella lussuosa casa di Pedro.
Quale sarà il regalo da parte degli amici? Una moto! Luis è pazzo di gioia!
Meno Santi dopo aver donato il suo seme per diventare padre. Ha delle perplessità sulla sua scelta. La donna che ha scelto pare non abbia il senso materno ma si ritrova a letto con Santi. Ma i due non si piacciono. Lola, la ragazza virtuale di Santi, sa che ha fatto sesso, sa tutto di lui.
Con la sua nuova moto Luis finge di incrociare per caso Marimar (Aryè Campos) e le propone di accompagnarla a casa in moto donandole il suo casco. Luis è ancora innamorato di Marimar e questo Esther lo sa bene, anzi, li vede in moto insieme. Intanto la collega di Luis lo ferma per multarlo.
Da quando Pedro è stato iscritto su Tinder per avere incontri occasionali, Daniela inizia ad essere gelosa così una sera lo seduce.
Esther deve fare i conti con i desideri amorosi di suo marito .
Anche il matrimonio di Luz si sta esaurendo come tutti gli altri.
Marimar e Raul sono in procinto di lasciarsi ma Marimar tenta di recuperare il rapporto.
Un viaggio è quello che ci vuole per il gruppo di amici, non solo uomini. Un viaggio di puro divertimento, relax e gioia ai Caraibi.
Ci sono grandi rivelazioni oltre a grande divertimento e sofferenza quando si conosce la verità, come nella vita e ci sono lacrime, non solo sorrisi in questa quarta stagione, ma lacrime belle.
La serie televisiva comica spagnola è un vero spasso ed emoziona davvero molto. Ne suggerisco assolutamente la visione su Netflix. Ah dimenticavo, la quarta stagione ha solo sei episodi, ma se ancora non lo avete fatto, seguite anche le altre tre con dieci episodi ognuna. Sarà un vero spasso, ve lo garantisco.
Enola Holmes 2
Non c'è niente da fare, Enola è Undici.
Gestisce un'agenzia investigativa ed è al pari di suo fratello Sherlock, una detective in piena regola.
Però è una donna, giovane, sottovalutata.
Invitata a risolvere il suo primo anzi secondo caso da una piccola fiammiferaia in cerca di sua sorella, una bella ragazza coi capelli rossi che lavora in una fabbrica di fiammiferi, si reca nella fabbrica alla ricerca di indizi per trovare la bella fiammiferaia.
Enola (Millie Bobby Brown) riesce a stabilire con suo fratello un proficuo rapporto di collaborazione. Si confrontano, imparando l'uno dall'altra, certo lui è pur sempre Sherlock Holmes, number one.
"Il primo errore che commette un detective è pensare a se stesso e non al caso".
Dopo aver detto ciò, Sherlock (il bellissimo Henry Cavill) consiglia a sua sorella di non fare come lui.
Mentre tenta di scoprire che fine abbia fatto Sara Chapman, la bella fiammiferaia, Enola finisce in gattabuia.
Sherlock interviene subito in suo aiuto per farla rilasciare, ma prima dimostra la sua innocenza.
È in carcere ma viene salvata da sua madre (Helena Bonham Carter) attraverso Edith (Susan Wokoma).
Sarà la madre in carrozza durante la fuga dal carcere a dare informazioni all'intraprendente figlia per la risoluzione del caso.
Enola è evasa e cerca aiuto nel suo amato Lord fidato che è ormai un politico (Louis Partridge).
I casi di Sherlock ed Enola sono collegati e sarà entusiasmante scoprire in che modo.
Affascina questa vicenda di cui suggerisco la visione su Netflix.
Enola Holmes
Enola Holmes non è mai esistita realmente, è un personaggio di finzione creato dalla scrittrice americana Nancy Springer per la serie di romanzi The Enola Holmes Mysteries, che poi ha ispirato i film di Netflix.
Il personaggio è stato immaginato come la sorella minore di Sherlock e Mycroft Holmes, colmando un vuoto narrativo, dato che Arthur Conan Doyle non menzionò mai una sorella nei suoi racconti originali, sebbene in altre serie derivate (come la BBC Sherlock) sia stata introdotta una sorella, Eurus.
"Sei troppo emotiva, è comprensibile ma inutile" sono queste alcune parole che Sherlock rivolge alla sorella Enola rimasta sola all'età di 16 anni dopo essere stata allevata ed educata dalla madre che un giorno scompare.
Enola comprende che i fratelli che vengono a farle visita e che l'hanno abbandonata, non sono esattamente quello di cui lei ha bisogno, come suoi tutori così scappa e inizia l'avventura della sua vita alla scoperta dell'avventura e del mondo. Dopo l'emozionante e pericoloso lancio da un treno con il suo primo compagno di viaggio, Enola si prepara per la sua esperienza a Londra, nel cuore pulsante dell'Inghilterra. Pensava di trovare sua madre in questa città.
Dopo aver trovato abiti adeguati e un posto dove dormire, uno scontro che riesce a gestire grazie alle lezioni di difesa apprese dalla madre, decise di cercare quel ragazzo incontrato sul treno e da cui si era congedata una volta giunta a Londra: Lord Tewkesbury.
"Quando dovete viaggiare in incognito il metodo più sicuro è la vedova, le persone cercano sempre di evitare le conversazioni sulla morte, la vedova spaventa e non c'è travestimento migliore della paura ". Così Enola vestita di nero viaggia in treno e una volta giunta a destinazione si presenta come investigatrice privata, ricordiamo che il suo cognome è Holmes. Non solo, si presenta specificando di lavorare per Sherlock Holmes, quel fratello che non si sogna di amarla.
Enola si mostra sicura, distaccata e fredda.
I genitori del Visconte che Enola sta cercando, sono scettici e la invitano ad andarsene.
Intanto Sherlock giunge a Londra alla ricerca di sua madre.
Enola scopre il rifugio del suo nuovo amico e cerca di scoprire dove sia.
Ha una casa su di un albero.
È una sorta di rifugio.
Enola ha mille abilità, conosce persino le arti marziali e deve tutto il suo sapere a sua madre.
S'intrattiene in una piacevole conversazione con la nonna del visconte in mezzo al verde .
Trova il ragazzo in mezzo ai fiori.
Si mimetizza facendo il fioraio e lei crede di doverlo salvare dall'imminente pericolo.
Qualcuno vuole morto il ragazzo.
E le minacce non tardano ad arrivare.
Il visconte scappa e il fratello di Enola la riporta a casa perché è sotto la sua tutela.
A casa la attende quella che dovrebbe essere la sua istitutrice, la signorina Harrison, una donna insopportabile.
L'incontro con Sherlock è importante per Enola.
Lei diventerà un'investigatrice.
Sherlock finge interesse nei confronti di sua sorella ed Enola le ripete la frase sull'emotiva che la ferì molto.
Per Sherlock la sorella è ormai un'investigatrice e per la prima volta le rivolge parole d'affetto che la commuovono perché si ha bisogno d'amore ogni tanto per andare avanti.
Dentro un gigante cesto in vimini giunto nella sua stanza, c'è il visconte che Enola è felice di rivedere.
L'idea migliore venuta in mente al ragazzo è quella di far fuggire Enola trasportandola dentro il cesto in vimini.
L'unico ostacolo è costituito dalla signorina Harrison.
Ma i due ragazzi sono fuori, liberi e pronti per nascondersi altrove.
Enola ha intenzione di risolvere il suo primo caso.
Aveva dannatamente ragione Sherlock per aver detto che sua sorella è un'investigatrice.
"La mia vita è solo mia e il futuro dipende da noi".
Undici o Eleven in Stranger Things, Millie Bobby Brown, ha coraggio da vendere anche nei panni di Enola Holmes e questo film è davvero incredibile, da vedere assolutamente su Netflix .
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