Il regista catalano Cesc Gay, offre attraverso il suo spassosissimo film uno spunto di riflessione importante su un argomento che in molti conoscono, alimentano o subiscono: i litigi tra fratelli con le loro inevitabili conseguenze.
Ho piacevolmente scoperto 53 Domeniche in streaming su Netflix dal 27 marzo ed ho amato oltre alla tematica a me familiare come i dissidi e le incomprensioni fraterne, anche la sceneggiatura che ha permesso agli attori di entrare perfettamente nella parte.
53 Domeniche, il film diretto da Cesc Gay, ha come protagonisti tre fratelli Julian (Javier Camaran), Natalia (Carmen Machi) e Victor (Javier Gutierrez), che si ritrovano dopo tempo per affrontare una questione delicata. Il padre, ottantaseienne, ha iniziato a manifestare comportamenti sempre più strani e imprevedibili.
L’incontro, nato con l’intenzione di prendere una decisione responsabile e condivisa sul suo futuro ruota attorno alla decisione di trasferirlo in una casa di cura o di scegliere uno di loro per occuparsi di lui. Quella che dovrebbe essere una civile riunione di famiglia si trasforma presto in un confronto acceso. Vecchie rivalità, tensioni mai risolte e fragili equilibri riemergono con forza quando una parola di troppo fa esplodere conflitti a lungo ignorati. Tra momenti di ironia e situazioni imprevedibili, la discussione prende una piega caotica e rivelatrice, mettendo a nudo dinamiche complesse e sentimenti contrastanti. Alexandra Jimenez, nei panni di Carol, la pacifica e solare moglie di Julian, avrà l'arduo compito di dare la notizia che nessuno dei tre fratelli si aspetta e lo fa interrompendo i litigi senza fine dei tre, per decidere chi dovrà cambiare la lampadina fulminata nella casa del padre.
Una commedia drammatica che, con leggerezza e profondità, racconta quanto possa essere difficile prendersi cura di chi ci ha cresciuti e quanto, a volte, basti poco per far vacillare anche gli affetti più solidi.






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