Noi, un po' meglio


 "Andiamo sempre d'accordo... quasi sempre". In questa frase è racchiusa l'alchimia tra Simone (Elio Germano) e  Lucia (Maria Chiara Giannetta), la coppia di trentenni innamorata e desiderosa di adottare un figlio, non potendone avere uno naturalmente, nel nuovo film diretto da Daniele Luchetti e in streaming su Netflix dal 29 ottobre 2026. 

I due giovani, lui vigile del fuoco e lei precaria, s'incontrano accidentalmente e l'amore esplode e dura per quattro anni. Famiglia, matrimonio e figli sono temi portanti  di questo interessante lavoro estremamente veritiero. 

Senza poter contare sul supporto delle rispettive famiglie, quella di Simone nostalgica dell'ex che lo ha lasciato e che ora è tornata single e quella di Lucia, assente, Lucia e Simone vanno a vivere insieme subito e possono contare solo sulla forza delle loro idee e dei propri bei sentimenti. 

Definiti degli eroi, i due trentenni affrontano senza paura tutta la trafila burocratica relativa all'adozione, confrontandosi con altre coppie apparentemente più adatte a ricevere il tanto atteso ok per prendersi cura di un figlio. 

All'insaputa della famiglia di Simone, quella più presente, si sposano e festeggiano con i colleghi, rinunciando allo sfarzo delle cerimonie nuziali e festeggiando con estrema semplicità. 

L'attesa per ottenere l'adozione, è lunga e difficile ma i due non si arrendono e poi mollano, si mollano nel vero senso della parola ma l'amore non finisce e motiverà  un finale struggente e inaspettato dove l'imperfezione è o può essere la condizione ideale per due genitori adottivi. 

Quando c'è l'amore c'è tutto è il messaggio che ho colto nel film e credo sia esattamente l'amore di Elio Germano per la recitazione a renderlo un genitore ideale, un padre del cinema italiano, per fare una metafora e lo è già dai tempi in cui vinse al Festival di Cannes, il premio come miglior attore con La nostra vita (2010) ex equo con Javier Bardem. 

Noi, un po' meglio è l'elogio dell'imperfezione che rasserena in fondo perché siamo tutti imperfetti ma abbiamo diritto a un'occasione nella vita per essere felici in un modo o nell'altro e Simone e Lucia ci rappresentano. 

Fenomenale come sempre Germano che ci aspetta al cinema il 19 novembre con un altro filmone che ha tutta l'aria di essere eccezionale e brava Maria Chiara Giannetta, la regia di Luchetti è attenta all'aspetto psicopedagogico e dà colore a una storia con tante ombre come le etichette sociali con cui si deve convivere  nel bene e nel male.

La visione del film è suggerita!

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