L'articolo che il giornalista sta per scrivere servirà per potenziare il turismo nell'isola ma durante l'intervista in un pub, lo sguardo terrificante di Matthew Rhys preannuncia il pericolo e così si affretta a fare una telefonata nel tentativo di prevenire qualcosa che sembra essere terribile. Salta la corrente e fuori la nebbia è fitta per cui il sindaco invita tutti a restare nel pub e a non uscire, gridando loro : "C'è qualcosa nella nebbia" ma la loro incredulità li porta ad uscire dal pub.
Nessuno crede a Tom, nemmeno il giornalista.
Nessuno crede a Tom, nemmeno il giornalista.
La nebbia sì dirada e persino Tom può tornare a casa.
Il sindaco cerca ogni modo per attirare i turisti nell'isola semi deserta e spera di riuscire nel suo intento.
La locanda pare sia infestata come racconta un abitante dell'isola; Tom tende a privilegiare il quieto vivere, mettendo a tacere le dicerie varie e spera che l'articolo pubblicitario sull'isola serva a cambiare la visione e la reputazione del luogo. Per dimostrare che è tutto a posto, Tom deve dormire nella locanda. C'è una telecamera di sicurezza e un'altra per riprendere la sua permanenza nella locanda da cui il gestore se ne va lasciando Tom solo. Nei dieci episodi della prima Stagione di questa elettrizzante serie tv, la storia del '700 in cui sono avvolti i destini dei personaggi come Richard Warren , ritenuto fondatore dell'isola nel New England, s'intreccia con la realtà e la comunità deve fare i conti coi mostri del passato che tornano per sconvolgere il presente e per terrorizzare gli abitanti dell'isola. La terra e il mare fanno riemergere presenze inquietanti che minacciavano i marinai.
La tremenda verità legata all'albero genealogico di Evan, il figlio di Tom, gela il sangue sul finale.
Nell'attesa della seconda stagione che è stata confermata, non mi resta che suggerire la visione di questa serie molto particolare, spaventosa e coinvolgente.







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