Una miniserie thiriller psicologica che ti incolla allo schermo è "The beast in me" per la splendida prova attoriale di Claire Danes e di Matthew Rhys diretti da Antonio Campos, regista capace di creare un'atmosfera angosciante alla Hitchcock; il vero protagonista è il duello psicologico tra vittima e carnefice: l'angosciata scrittrice Aggie Wiggs e il magnetico e inquietante Nile Jarvis, il suo vicino di casa.
Aggie, ha vinto il premio Pulitzer con il romanzo "Inumano", ispirato a suo padre e a corto d'idee da quattro anni, traumatizzata dalla scomparsa del figlio perso in un tragico incidente stradale e separata dalla moglie Shelley (Natalie Morales), trae linfa vitale dal suo enigmatico vicino di casa Nile Jarvis, misterioso e imperturbabile magnate immobiliare, sospettato per la scomparsa dell'amata moglie Madison e ora sposato con la sua assistente Nina (Brittany Snow).
La prima cosa che scuote terribilmente la nuova arrivata Aggie, è il frastuono assordante dei cani del vicino. Anche lei ha un cagnolino ma è silenzioso e suo figlio lo amava tantissimo.
Si convince a scrivere la vera storia di Nile Jarvis, con la sua collaborazione, per svelare quel che si cela dietro le accuse e le maldicenze sull'uomo.
Aggie ha coraggio da vendere perché nonostante la fitta rete di contatti da cui si sente protetta, come Brian (il bravissimo David Lyons), un poliziotto della FBI che si e occupato in passato del caso Jarvis, si trova faccia a faccia con il crudele e spietato Nile, il quale, una sera, si finge suo amico forse provando una reale affinità con la scrittrice, della quale avverte la sete di sangue, il suo desiderio di vendetta per la morte di suo figlio.
Il libro "The beast in me", ha una gestazione lenta e sofferta e le pagine sono tinte di sangue, il sangue di tutte le vittime innocenti di cui Nile si è nutrito forse per liberarsi da quella bestia che gli urlava dentro, scalpitando per uscire.
Impressionante la capacita di Rhys di mostrare la spietatezza del personaggio interpretato, avvolto dalla tensione costante che motiva ogni sua azione.
Intenzionato a non avere figli, non riesce ad allontanare la sua crudeltà neanche quando scopre di essere diventato padre.
Non c'è amore che plachi la sua violenza, neanche quello per Madison (Leila George D'Onofrio).
Per Nile tutto è distruzione e morte.
Claire Danes, è elettrizzante nei panni della scrittrice pronta a tutto pur di far uscire il suo libro ed è particolarmente accurato il suo eloquio ed emoziona sul finale la lettura di una parte della sua ambiziosa opera che rivela alcuni aspetti dell'animo umano che spesso sfuggono a uno sguardo superficiale.
Rappresenta un bell'esempio di scrittura terapeutica "The beast in me".
Visione suggerita su Netflix!







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