Sono usciti tra aprile e maggio 2026 gli ultimi episodi della prima stagione The Testaments, sequel de Il racconto dell'Ancella, romanzo della scrittrice e ambientalista Margaret Atwood, ambientato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere e volontà.
Il romanzo preveggente della Atwood, ha ispirato la fortunata serie tv The Handmaid's Tale sul racconto dell'Ancella in un tempo futuro ma che interpella fortemente il presente.
Il seguito de Il racconto dell'Ancella, è rappresentato da The Testaments (2019), di cui non ho letto il libro uscito dopo una trentina d'anni rispetto a The Handmaid's Tale e che racconta i sedici anni successivi alla ribellione dell'Ancella.
Ho visto la prima stagione in dieci episodi che, a mente fredda, cercherò di raccontarvi.
L'ambientazione è più calda rispetto all'altra serie, la temperatura è mite, i colori accesi, è tutto in fiore come le fanciulle in età da marito e prossime al matrimonio di cui si narra.
Si fa accenno alle ancelle che non si vedono mai, si torna invece a salutare Zia Lydia, di cui è possibile conoscere la vita precedente a quella da istitutrice inflessibile a Gilead.
Lydia era un'insegnate di 58 anni.
In questa dimensione prettamente femminile, una vera e propria scuola di formazione per debuttanti in società, ho pensato al Tiaso greco studiato al Liceo.
Il Tiaso come la scuola di Gilead, era un'associazione religiosa legata al culto di Dioniso, il Tiaso guidato dalla poetessa Saffo, a Lesbo, era proprio una comunità educativa e religiosa dell'antica Grecia che accoglieva giovani donne dell'aristocrazia prima del matrimonio con l'intento di preparare le giovani alla vita matrimoniale adulta.
A Gilead tutto è ispirato e sacrificato a Dio.
Così come Saffo in veste di guida spirituale, insegnasse il valore della grazia, della seduzione e della bellezza, le Zie di Gilead, con la comparsa del menarca (ciclo mestruale), un evento sacro e raro a causa dell'infertilità globale causata da inquinamento e radiazioni, accompagnano le giovani negli svariati riti preparatori, impartendo lezioni sulla sessualità e preparando la cura del proprio corpo come l'igiene dentale e l'abito consono per lo status conquistato.
Al centro della scena c'è Agnes, che indossa un abito color prugna, fino all'arrivo del menarca, dovendo cambiare il colore del suo abito in verde.
Nel resto del mondo la pubertà e il ciclo mestruale sono quasi assenti a causa dell'esposizione prolungata agli agenti tossici.
Agnes è una ragazza bellissima e dolcissima cresciuta a Gilead ma nata in Canada da June e Luke, ma lei non ricorda quali furono i veri genitori.
June (Elisabeth Moss) compare in alcuni episodi ed è luce pura, commozione e speranza che quel regime totalitario crolli finalmente.
Sono intensi i dialoghi tra June e Daisy, l'altra sua figlia, quella avuta con Nick, che lotta come ha fatto sua madre, per liberare e salvare le donne sottomesse di Gilead.
Agnes (Chase Infiniti) e Daisy (Lucy Halliday) sono meravigliosi esempi di coraggio e determinazione, nuovi esempi di femminismo e lotta contro la libertà delle donne.
La Stagione uscita a sette anni di distanza dalla pubblicazione del libro The Testaments, è in programmazione su Hulu (Disney+).
La visione è consigliatissima!
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