Natale senza Babbo

 Margareth e Nicola sembrano una coppia in crisi, una coppia come tante che cercano un'ancora di salvezza nella psicoterapia, lei lo chiama Babbo Natale e si definisce l'aiutante nello smistamento delle lettere. 

La terapeuta (Angela Finocchiaro) stenta a credere alle parole di Margareth su Babbo Natale e crede sia un caso clinico.

In effetti è una coppia un po' particolare, i figli si chiamano Stella e Lampo e in casa c'è una stanza piena di giocattoli. 

I figli di Nicola non hanno un cellulare.

A mano a mano di Rino Gaetano è la loro canzone preferita.

Mentre i bambini vanno a scuola, loro si dirigono nel favoloso villaggio di Babbo Natale, per vedere come procede il lavoro.

Margareth coordina il lavoro, comunica con gli elfi cercando di gestire al meglio i preparativi dei regali natalizi.

Nicola ha formato una band, ha gli occhi truccati con una matita nera ed ha bisogno di svagarsi.

Nicola non se la sente di andare al Christmas Village e anche se lavora solo un mese l'anno, non ne può proprio più.

"Sei l'ombra di te stesso" le dice la befana che lo vede stanco, depresso, svogliato, invitandolo a lasciare Natale a chi ancora ci crede.

Caterina Murino veste i panni lisi e indossa la gobba della befana.

Serve un pandoro ricoperto di zucchero a velo per consentire a Nicola di trasformarsi.

Ci sono migliaia di bambini che lo aspettano, lui non se la sente ma è il prescelto, eletto dal mondo magico, deve andare.

La trasformazione di Alessandro Gasmann in Babbo Natale è davvero favolosa.

Oh oh oh.

Atteso da un branco di giornalisti fastidiosi e invadenti, Babbo Natale rilascia qualche dichiarazione al fianco della Befana che partecipa alla conferenza stampa. 

La scopa della Befana è ultramoderna, anzi, è una scopa elettrica ricaricabile, simile a quelle che usiamo per pulire i pavimenti, è proprio vero che i tempi sono cambiati.

I bambini sono in fila come ogni anno, per chiedere i regali, ma ce n'è uno che chiede un regalo impossibile da realizzare  e talmente triste e questo affligge al punto Nicola da farlo fuggire in sella alla sua moto. 

E' un Babbo Natale decisamente rock, anzi, è Clause sedicesimo.

Prima di andarsene però, Nicola lascia una lettera a sua moglie sperando di essere compreso e perdonato.

Nicola incontra alla reception di una Spa Diego Abatantuono che gli spiega le regole della struttura nella quale è severamente vietato usare i cellulari. 

L'incontro tra Margareth e la Befana Sabrina, non è sereno semplicemente perché Sabrina propone a Margareth di prendere il posto di Babbo Natale e Margareth non è affatto d'accordo.

Ci sono regole inviolabili nel mondo magico, una di queste è far sapere al mondo che Babbo Natale ha una moglie.

La Befana è bellissima ed estremamente malvagia, ha anche uno straordinario Toyboy (Simone Susinna) che è la sua intelligenza artificiale.

E' ora di cercare un sostituto che possa essere presente all'accensione dell'albero l'8 dicembre.

Nella sauna della Spa, Nicola incontra una bellissima ragazza che lo segue.

Intanto iniziano le selezioni per il sostituto di Babbo Natale e i candidati sono moltissimi.

Il prescelto è Nando (Stefano Ambrogi) che arriva al Christmas Village con gli occhiali da sole mentre Clause sedicesimo è nella Spa con Giuly (Francesca Alice Antonini) la bellissima ragazza ad abbuffarsi.

Quella dove si trova Nicola non è una Spa e Diego Abatantuono non è il gestore della struttura ma un guru che ha imbavagliato Clause sedicesimo.

Margareth annuncia che quest'anno saranno gli elfi a consegnare i regali ai bambini di tutto il mondo al posto di Clause sedicesimo il 13 dicembre.

La comparsa di Santa Lucia è atipica ma Margherita lo sa bene qual è il problema. E' la festa di Santa Lucia che il 13 dicembre porta i regali ai bambini di tutto il mondo. 

Insieme a Santa Lucia compare anche Sabrina La Befana e succede un putiferio, Santa Lucia ha gli occhi bianchi come Will di Stranger Things ma le tre donne riusciranno a diventare amiche ed a risolvere il problema del Natale.

Il film di Stefano Cipani con la sceneggiatura curata da Michela Andreozzi, anche preside della scuola dei figli di Clause, colpisce perché la tradizione è omaggiata ma decisamente aggiornata a favore di una visione piacevolissima con la straordinaria cura per gli effetti speciali.

Ne suggerisco la visione su Prime Video alla vigilia dell'Epifania.


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