Il Falsario


 È una  splendida prova d'attore quella a cui ho assistito  su Netflix  per Pietro Castellitto e non solo  perché  tutto  il cast è  sapientemente  incastonato  in una  suggestiva cornice:  la Roma sparita  degli anni '70 come  scenario  di fatti atroci e di  storie  d'amore disperate e amicizia  con  date di scadenza come quella tra Toni, Don Valerio e  Fabione, fuggiti dalla provincia  con  un catorcio  targato Ri per fare fortuna nella tentacolare Roma dei papi e della corruzione. 

Tratto dal libro Il falsario di stato (2008) di Nicola Biondo e Massimo Veneziani e diretto  da  Stefano  Lodovichi, scritto da Sandro  Petraglia con  Lorenzo  Bagnatori e con la consulenza  storica di Miguel  Gotor,  il film  è (falsamente) ispirato  alla vita  di  Antonio  detto Toni  Chichiarelli,  abruzzese d'origine  che fugge  dalla  terra natìa per fare  fortuna a Roma.  Siamo negli anni di  piombo  ed essere un abilissimo  falsario  gli apre la strada  dei soldi facili  grazie all'incontro  con Donata (Giulia Michelini)  che  gli propone di realizzare  dei falsi d'autore in cambio  di una  dimora dove realizzarli e di  una percentuale  in denaro  per il suo lavoro. Toni  si rivela essere un  falsario  eccezionale  e  l'incontro con la malavita  è immediato.  Il primo  è Balbo  (Edoardo Pesce) a fargli fare lavoretti, poi  l'amico fraterno  Fabione (Pierluigi  Gigante)  fino  al Sarto  (Claudio Santamaria) che lo convincerà  addirittura a  falsificare il comunicato  7  dei brigatisti dove  è indicato  che  il corpo di Aldo Moro si trova nel lago della Duchessa, un diversivo  per agevolare lo spostamento  degli stessi. Nel  film  Toni  è salvo  grazie  all'amico  Valerio  (Andrea Arcangeli)  che perderà la vita  al posto suo per consentirgli di fuggire  con l 'amatissima  Donata in dolce attesa. Sono  struggenti  le scene in  cui Toni  perde l'amore  di Donata, magistralmente interpretate da Pietro  Castellito,  degno erede di suo padre.  Abili  e  di rara  bravura anche  Edoardo Pesce,  Andrea  Arcangeli, Pierluigi  Gigante e   Fabrizio  Ferracane  nei panni di  Zu  Pippo  e  Aurora Giovinazzo, la Virginia con cui Toni  tradisce  il suo grande  amore.  

Una visione da non perdere su Netflix.

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2 commenti:

  1. Splendida e accurata recensione dei fatti di quegli anni...Grazie "Pennadoro",mai nomignolo fu più azzeccato....chapeau !!

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    1. Il film è uscito solo su Netflix e merita di essere visto, avendone la possibilità! Grazie per le belle parole spese per me!

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