E' il primo film cinematografico olandese sulla vita di Anna Frank interpretato da Aiko Beemsterboer nel ruolo di Anna e da Josephine Arendsen in quello della Goslar che racconta l'amicizia tra Hanneli Goslar e Anna Frank dal punto di vista della prima.
È liberamente ispirato al libro Mi ricordo Anna Frank - Riflessioni di un'amica di infanzia (Memories of Anne Frank: Reflections of a Childhood Friend) scritto dall'autrice americana Alison Leslie Gold.
Il film è stato in parte girato in Ungheria.
Sono suggestivi i salti temporali che collocano le due amiche ad Amsterdam, tra sogni adolescenziali, giochi, illusioni di una vita futura lavorativa e amorosa fantastica, avvolte dalla morsa di un presente minacciato da una guerra che le allontanerà fino al ricongiungimento parziale nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, dove sia Anna che sua sorella Margot, moriranno di tifo tre settimane prima della liberazione mentre Hanneli miracolosamente si salverà realizzando il suo desiderio di fare l'infermiera e di avere molti figli nella lunga vita che il destino le concesse.
Oltre a Kitty, l'amica immaginaria che Anna descrive nel suo Diario, c'è Hanneli che non è riuscita con la sua famiglia a stare nel nascondiglio insieme alla famiglia Frank ma che conserva nella sua mente i ricordi più cari dell'amica intelligente e piena d'inventiva che tenta di aiutare nel campo di concentramento, rischiando la sua vita per questo.
Attraverso la narrazione di Hannah Elizabeth Pick nata Goslar, detta Hanneli, l'infermiera tedesca di origine ebrea superstite dell'Olocausto, conosciamo alcuni aspetti della vita degli ebrei ad Amsterdam, di insegnanti fragili, di persone comuni gradualmente deportate nei campi di concentramento.
Il film diretto da Ben Sombogaart, in streaming su Netflix e Mediaset Infinity, mostra un'altra prospettiva sulla vicenda drammatica, tingendola dei colori di due adolescenti legate da un profondo sentimento di amicizia.
Visione consigliata!


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