I fratelli De Filippo in prima visione su Raiuno



 Che cos’è il teatro?

Ce lo spiegano i fratelli De Filippo attraverso il loro percorso artistico lastricato di difficoltà eppure così luminoso da consegnarsi all’eternità, come accade solo ai Grandi.

Ho sempre pensato che essere stati i ‘figli’ di serie B del Maestro Scarpetta, dev’essere stato devastante sia dal punto di vista morale ed emotivo che pratico.

La fame nei primi del ‘900 era una cosa difficile da sopportare per tre bambini che accanto al nome portavano il cognome materno e costretti a chiamare zio quel padre drammaturgo ricco e famoso osannato a Napoli.

Ebbene, questo lasso di tempo, un trentennio circa, a partire dalla giovane età di Eduardo, di Peppino e Titina fino al successo dell’atto unico Natale in casa Cupiello al Cine Teatro Kursaal nel 1931 che poi diventerà la commedia in tre atti che noi tutti abbiamo amato, è quello raccontato nel film diretto da Sergio Rubini e in prima visione su Rai uno ieri sera e su Raiplay per chi se lo fosse perso.



Il film è corale, ogni singolo attore contribuisce a renderlo autentico ed emozionante dall’Eduardo Scarpetta talentuoso e vitale rappresentato da un eccezionale Giancarlo Giannini per l’occasione senza i soliti baffi, che la straordinaria e amorevole mamma dei De Filippo, Luisa, nipote di Rosa, moglie di Scarpetta, la bellissima Susy Del Giudice.

Mauro Autore ha interpretato il ruolo più difficile, quello di Eduardo ed è stato all’altezza nel suo primo film. 

Mi è piaciuto molto anche Domenico Pinelli nei panni di Peppino che si scontrerà per tutto il tempo della loro lunga collaborazione con il fratello maggiore, evidentemente più ispirato, geniale e talentuoso.

Rappresentare la gigantesca Titina, sorella amatissima da Eduardo e immensa fonte d’ispirazione per le opere più belle come Filumena Marturano, è stato un compito altrettanto arduo per Anna Ferraioli Ravel.

Lo sguardo rivolto alla mamma Luisa De Filippo da parte dei tre figli ormai famosi dopo il debutto della celeberrima commedia il 25 dicembre del 1925, è indubbiamente il finale più bello e commovente per una storia raccontata con delicatezza e passione.

Le musiche sono del Maestro Nicola Piovani.

Rivolgo un grazie sincero a Sergio Rubini per la splendida idea e per la realizzazione di un progetto ambizioso e destinato al successo.




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2 commenti:

  1. I tre mostri del Teatro ...i Fratelli de Filippo...sicuramente avranno gradito la tua splendida e delicata recensione sul film realizzato su di loro dal Grande Rubini...noi che amiamo tanto i de Filippo ti ringraziamo di cuore per il tuo amore immenso per il Teatro...quello Vero!!Chapeau Tania i tuoi studi che hanno culminato con la tua tesi sul Masaniello...lo dimostra ogni volta che parli di loro...grazieeee per la tua Grande Professionalità...che non si inventa senza basi e conoscenze!!

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PennadorodiTania CroceDesign byIole