Hellen Mirren e Ian McKellen sono i protagonisti de L’inganno perfetto, il film diretto da Bill Condon, in prima visione su Sky.
L'inganno perfetto
Radioactive
Rosamund Pike è Marie Curie, la donna che a fine ‘800 scopre insieme al marito, il noto scienziato Pierre Curie, due nuovi elementi: il radio e il polonio, due scoperte che gli varranno nel 1911 due Nobel per la chimica e che cambieranno il mondo. Nel film Radioactive, visto ieri sera in prima visione su Sky, diretto da Marjane Satrapi, la regista ripercorre tutte le tappe della vita della geniale scienziata polacca che a Parigi trova nel laboratorio di Pierre Curie che presto diventerà suo marito e padre delle sue due figlie, il luogo ideale per le sue ricerche e scoperte rivoluzionarie. La radioattività sarà insegnata da lei dopo la prematura scomparsa del marito all’università la Sorbonne di Parigi e servirà per curare tumori (radioterapia) e per salvare le vite di migliaia di soldati della prima quella mondiale anche dalla primogenita Irene che insieme al marito, vincerà un Nobel per aver scoperto la radioattività artificiale. Però purtroppo il radio sarà usato dall’uomo anche per costruire bombe e centrali nucleari come quella di Cernobyl ricordata nel film. Ho visto uno spettacolo teatrale sulla vita della Curie con Barbara Scoppa al teatro Vascello di Roma che mi colpì molto come questo bellissimo biopic dove sia la regia che la fotografia e la ricostruzione storica è davvero favolosa. W le donne anche hanno cambiato il mondo. Il film è in programmazione su Sky ed è consigliatissimo.
Natale con Bob
Chiudiamo le feste con il sequel di A spasso con Bob. Natale con Bob, uscito nel novembre del 2020, è un film tributo al gatto randagio rosso che salva la vita di James e da cui il ragazzo non riesce più a separarsi anche se la sua precarietà economica, rende difficile la convivenza a due. Una serie di imprevisti e di ostacoli, stanno per separare i due amici ma il loro legame sarà inossidabile. Un bel film natalizio e sociale, di speranza e redenzione. Molto molto carina la storia di James e Bob diretta da Charles Martin Smith tratta dall’omonimo romanzo di James Bowen e in programmazione su Sky. Il gatto Bob ha interpretato nuovamente se stesso. Un film commovente per gli amanti dei gatti e non.
After
Ogni storia ti segna. Una sola ti cambia e la forza travolgente del sentimento amoroso è nel film After, tratto dalla novel di Anna Todd. È la storia di Tessa e Hardin, le cui anime apparentemente diverse, si fondono in una sola come in un romanzo. Ad Hardin che è un lettore instancabile di romanzi, pare non sia reale ciò che i romanzieri narrano nelle pagine dei loro libri. Eppure Tessa, realizza ciò a cui Hardin non crede: l’amore. Il film è molto bello. La regia di Jenny Gage e la fotografia sono intensi, Josephine Langford nella parte di Tessa è deliziosa come Hero Fiennes Tiffin in quella del tenebroso e tenero Hardin. Questa favola romantica in prima visione da stasera, è in programmazione su Sky.
Odio l'estate
Sono finalmente riuscita a vedere questa sera in prima visione su Sky Odio l’estate, l’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo il trio che ho iniziato ad amare in teatro e poi al cinema, rivedendo all’infinito i loro film.
La recensione
Gli auguri per un sereno 2021
Quest'anno servono auguri più grandi.
Affinché il male si trasformi in bene, il pianto in sorriso, la malattia in guarigione, rivolgo i miei immensi auguri a chi sta male, a chi è guarito e a tutti gli scontenti, gli insoddisfatti perché possano trovare un po' di pace...
Auguro tutto questo e molto altro e arrivederci al nuovo anno
Pennadoro
Il meglio deve ancora venire
Diverte e commuove la commedia/dramma di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte, con due umanissimi e teneri amici come Cesar (Patrick Bruel) e Arthur (Fabrice Luchini) l’uno guascone e amante della vita, l’altro ricercatore disciplinato e timido, uniti da un legame senza fine. I due inseparabili amici partono per un viaggio emozionante come se fosse l’ultimo, realizzando sogni, vivendo con spensieratezza e divertimento ogni attimo e chiedendo scusa alle persone amate e allontanate per anni. Tra gags esilaranti e sorrisi divertiti si giunge al finale con le lacrime. Non importa il come e il perché, ciò che conta davvero è avere un amico su cui contare nella vita, anche se diverso caratterialmente da noi. Sarà forse l’unico a volerci bene e ad accettarci per ciò che siamo fino all’ultimo dei nostri giorni. Il meglio deve ancora venire, è un altro grande esempio della scuola francese. Il film è in programmazione su Sky. Lo consiglio con tutto il cuore
La Belle Époque
La Belle Époque è il bistrot dove si sono conosciuti Victor e Marianne nel 1974.
"A quell'età non era così male essere me" dice Victor, un fumettista disoccupato pur essendo estremamente talentuoso, ma non è al passo coi tempi, oggi tutto naviga in rete e non c'è spazio per un nostalgico come lui.
Nicolas Bedos scrive e dirige splendidamente una commedia romantica e immensamente nostalgica come La Belle Époque, ammirata nel 2020 e rivista questa sera con vero piacere ed emozione su raitre.
Finisce il film e io sono letteralmente rapita dalla genialità dei francesi e se non si ama il cinema francese, non si ama il cinema.
È meraviglioso pensare di poter rivivere gli anni più belli della nostra vita e ciò accade grazie a un regista e sceneggiatore come Guillaume Canet che dirige gli attori per ricreare le atmosfere che il protagonista desidera.
L’affascinante Daniel Auteil, sposato con la sempre bella Fanny Ardant (la musa di Truffaut), ormai esausta della depressione del marito che lascia buttandolo fuori casa, sceglie di rivivere il 16 maggio del 1974, data in cui incontra la donna che sposerà.
Victor indossa gli abiti di quei tempi, sceglie di essere un venticinquenne e i suoi fumetti aiutano a riscostruire i momenti vissuti dal protagonista.
Nel tempo presente s’insinua il passato per riaccendere la voglia di vivere e la speranza in un matrimonio ancora possibile, nonostante le incomprensioni. Nell’agenzia che inscena l’epoca in cui i clienti desiderano vivere, lavorano i figli della coppia che torna a credere nell’amore.
Daniel Auteil è eccezionale.
Fanny Ardant straordinaria come sempre, per questa splendida interpretazione vince il suo secondo Premio César alla migliore attrice non protagonista.
Questo film francese è un gioiellino che appassiona e fa sognare.
A spasso con Bob
Può un gatto rosso salvare la vita di un uomo?
Tutto il mio folle amore
Questa sera su Sky cinema, è passato l’entusiasmante road movie diretto da Gabriele Salvatores il cui titolo conquista: Tutto il mio folle amore. Quale amore è più folle di quello tra un padre e un figlio? Il padre è il solito magnetico Claudio Santamaria, il quale porta nel mondo le canzoni di Domenico Modugno e Giulio Pranno è Vincent, il figlio autistico e pieno di voglia di vivere.
La storia ispirata al viaggio in moto di un padre e il figlio autistico “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, è un viaggio reale e interiore di scoperta di un amore che spesso fa scappare tanti padri che devono prendersi la responsabilità di crescere, educare e proteggere un figlio problematico. La madre di Vincent, Valeria Golino si ritrova sola a crescere il suo Vincent fin quando l’editore Mario, il bravissimo Diego Abatantuono, non accoglierà questa famiglia come fosse la sua.
Piccole donne
“La vita è troppo breve per litigare tra sorelle” è la frase pronunciata da Jo March, l’autrice del meraviglioso libro Little Women, l’alter ego di Louisa May Alcott, la quale scrisse nella seconda metà dell’800 un classico della letteratura riletto da Greta Gerwing nel 2019 e in prima visione su Sky da questa sera. Passato e presente convivono in questa coinvolgente rilettura dove Jo March è Saoirse Ronan, Meg è Emma Watson, la signora March è Laura Dern e zia March una deliziosa Meryl Streep. Ho visto il film con interesse e commozione, affascinata dalle recite in casa March nel periodo natalizio dove un club di sorelle è impegnato nell’interpretazione delle pagine scritte dalla talentuosa Jo. La sorellanza, i litigi e le tregue, il ruolo della donna nell’800 sono temi toccanti e attuali. Mi ha colpito molto il dialogo tra l’editore e Jo March la quale vedrà realizzato il suo sogno di diventare una scrittrice attraverso Piccole donne, il libro in cui narra la storia della sua famiglia e delle amate sorelle. Il film che ho appena visto è davvero meraviglioso. Consigliatissimo
Natale in casa Cupiello il film di Edoardo De Angelis
In un'atmosfera insolita come quella che stiamo vivendo, il film di Edoardo De Angelis ispirato alla celeberrima e magnifica commedia Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo arriva come un fulmine a ciel sereno il 22 dicembre 2020 in tv, mentre cerchiamo di organizzare la visita alle rispettive famiglie dal 24 dicembre al 6 gennaio, rispettando i divieti. Non importa che le nostre famiglie siano unite e felici oppure disperate e insoddisfatte, come quella di Luca Cupiello, quella scritta da Eduardo nel secolo scorso, è una storia che ci tocca da vicino e attraverso la quale s'imprime come il drammaturgo, attore e regista geniale, attuale e immortale.
Il grande pubblico ricorda la commedia natalizia di Eduardo nella versione televisiva del '77 con un cast pazzesco da Pupella Maggio nei panni di Concetta e Luca De Filippo, il Tommasino viziato e scontroso capace di scrivere una lettera alla mamma di una bellezza indescrivibile.
Le famiglie non cambiano, mutano gli attori, al posto dell'inimitabile Eduardo nei panni dell'eterno fanciullo, ingenuo e ironico, sospeso nel suo mondo visionario in cui il presepe costituisce la sua dimora ideale, con gli amati pastori, l'acqua vera e i tre re Magi, c'è un Castellitto più autoritario, sanguigno e aggressivo che si allontana dalla psicologia elementare e incantata di Eduardo, più realistico e imponente, serioso e malinconico.
Marina Confalone è stata un'ottima Concetta in un crescendo di disperazione e rassegnazione, propria di una moglie che cresce sola i due figli senza il supporto di un marito perso nelle sue fantasticherie.
La bella musica di Enzo Avitabile riempie i vuoti incolmabili.
Mentre quella di Eduardo è una tragedia che fa ridere, questo film girato a Napoli, una città innevata e calorosa, riempie il cuore di malinconia.
Credo sia un bell'omaggio alla drammaturgia eduardiana, un film che tocca il cuore.
Grazie Eduardo e grazie Edoardo per il film
Gregorio Riso ai 100 Presepi in Vaticano. L'intervista
Last Christmas
Ho iniziato a vedere il film questa sera in prima visione su Sky cinema, mossa dalla passione per George Michael, l’artista che manca immensamente e le cui musiche insieme a quelle degli Wham, sono la colonna sonora di Last Christmas, per la regia di Paul Feig. Il film appare come una commedia romantica ma la sceneggiatura di Emma Thompson (Petra nel film) e di Bryony Kimmings mostrano tematiche sociali importanti e una società razzista e intollerante, senza cuore. Eppure è proprio il cuore di Emilia Clarke ad essere il protagonista di una storia appassionante e traumatica come la vita stessa. Mi ha coinvolto e scosso molto la visione del film, incantata dalla regia e sicuramente dalla sceneggiatura. Il film come la canzone che gli dà il titolo, Last Christmas, parla al cuore e invoca i buoni sentimenti che esplodono in una Londra luminosa e natalizia, il palcoscenico ideale per uno spettacolo favoloso come quello che si svolge tra gli occhi lucidi e sorridenti dei presenti. Dimenticate per qualche ora tutto il resto e vedete questo film. Grazie 🙏 George Michael per le musiche indimenticabili e che scandiranno come tutti gli altri anni anche questo difficile Natale
Il Primo Natale
Vedere su Sky questa sera per la prima volta Il Primo Natale, con due straordinari Ficarra e Picone mi ha fatto pensare che pur non trovandoci nell’anno zero come loro, ossia nel tempo in cui è ambientata la vicenda, questo è a tutti gli effetti il Primo Natale 🎄 anche per questa umanità disorientata. Il 2019 è l’anno d’uscita del film campione d’incassi. Un film anche profetico dove gli attori mostrano il valore prezioso degli abbracci e dell’altruismo, dell’incontro per fini nobili e della sana risata. Mi ha divertito e commosso questo salto nel passato che ricorda Non ci resta che piangere ma che si discosta dal film per diversi motivi, quello che lo differenzia maggiormente è il finale spiazzante e imprevisto. Ho pensato e sperato durante la visione de Il Primo Natale, che sarebbe bello se si riscoprissero tanti valori in questo periodo natalizio sicuramente anomalo. Torneremo ad abbracciarci affettuosamente come Ficarra e Picone nel film riuscitissimo dove mi è piaciuto tantissimo anche @massimopopolizio nella parte di Erode e tutto il cast. E voi cosa ne pensate?
Joker
Joker è il turbato mentale, il bullizzato, l’infelice più affascinante della storia del cinema con la sua risata incontrollata e convulsiva e il suo dolore interiore che travalica la follia. I suoi passi di danza, il suo coraggio nel farsi giustizia da solo, in un sistema che non consente a chi non ha potere di esistere dignitosamente senza indossare una maschera, mi hanno coinvolto fino al the end. Non lo avevo ancora visto questo straordinario film che a tratti ricorda Taxi Driver di Scorsese studiato per uno dei miei esami di storia del cinema alla Sapienza. Nonostante la regia impeccabile, Joaquin Phoenix dà forma nelle diverse sequenze, all’anima di un oppresso e ferito dalla vita e dal suo prossimo, da una madre che gli nega l’affetto della figura paterna e di un’infanzia serena. Joker l’eroe di chi non ha voce, è un film sconvolgente
Un uomo in fallimento di David Lescot, secondo capitolo di Resistenze Teatrali
La barbona e il pappagallo con Elisabetta Pozzi
Buon compleanno Carlo Verdone
Quante risate e riflessioni attraverso gli amatissimi film di Carlo Verdone, quanta gioia e amarezze di una generazione che si ribella al disastro ambientale nel film In viaggio con papà diretto e interpretato dall’immenso Alberto Sordi e in Bianco, Rosso e Verdone, oppure quante nevrosi nel meraviglioso Maledetto il giorno che t’ho incontrato dove Verdone mostra con acutezza e originalità la paura d’innamorarsi e i pregiudizi sulla psicanalisi, volgendo il suo sguardo all’Inghilterra dove gira parte del film. Altro affresco tenero e magnifico è Acqua e Sapone e Borotalco con le musiche degli Stadio e di Lucio Dalla. Si veste da professore che impartisce lezioni di italiano agli stranieri oppure da prete laureato in lettere e bidello di professione per conquistare la bella Sandy. S’innamora di Iris Blond, aiuta la sorella scervellata (Ornella Muti) in Io è mia sorella, gioca a fare il disadattato con Giallini e Favino nel film Posti in piedi in paradiso altro gioiellino. È un carabiniere insicuro e fragile in coppia con il mio adorato Enrico Montesano ne I due carabinieri e il manager del bravissimo Beppe Fiorello in C’era un cinese in coma. L’elenco dei film che dirige e interpreta in 40 anni è lunghissimo. Sky dedica dal 16 al 30 novembre 2020 il canale 303 a Carlo Verdone per festeggiare il suo compleanno. Tanti auguri Carlo e grazie per tutta la bellezza che mi hai regalato
Tolo Tolo
Tolo Tolo, l’ultimo film diretto e interpretato da Checco Zalone (Luca Medici) e scritto con Paolo Virzì da questa sera in prima visione su Sky, tratta molte tematiche interessanti con la lente d’ingrandimento dell’ironia e con estrema leggerezza e intelligenza.
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