Lo straordinario Kevin Kline, ricordato per la sua performance da Oscar nel delizioso film "Un pesce di nome Wanda" (1989), impenitente e irresistibile traditore in "Ti amerò fino ad ammazzarti" (1990"), professore sensibile e incantevole in "In&Out" (1997) e distinto gentiluomo inglese e commediografo fallito ne "Un perfetto gentiluomo" (2011), in "American Classic" è la star di Broadway Richard Bean, impegnato nei panni del Re Lear nel suo costume davvero meraviglioso nel primo episodio di questa incantevole serie tv sull'amore per il teatro come unica ragione di vita e sulla famiglia.
Dopo il debutto del Re Lear, il narcisista Bean è alla ricerca disperata di recensioni positive da parte del critico teatrale Xander (Stephen Spinella) del New York Times, Bean riceve parole tutt'altro che lusinghiere.
"Spento, senza alcuna passione, un vecchio triste che beve da solo, un uomo più perso e sconfitto del fottuto Re Lear, ecco le ho riassunto la recensione", sono opinioni difficili da digerire, dolorose la sera della prima del suo spettacolo teatrale.
La reazione irrazionale e incandescente di Richard in pieno stile shakespeariano alle parole del giovane Troy, il compagno di Xander, finisce sul web o meglio, diventa virale.
Lo spettacolo è sospeso per un mese e quando gli viene comunicato, Bean si sente bandito da Broadway.
Giunge inaspettata la telefonata del fratello Jon (Jon Bean) che gli comunica la morte della madre.
Richard si dirige a Millesburg, nel suo paese natale per il funerale di sua madre, alla stazione lo accoglie suo fratello Jon, un uomo dolcissimo e semplice e a differenza sua, un egocentrico e narcisista.
Bean vuole andare a teatro, il teatro fondato da suo padre, ma le cose sono cambiate ed è meglio fargli conoscere con calma, senza alcuna fretta, tutti i cambiamenti.
Per Richard tutto ruota intorno a se stesso e al teatro, per cui non si accorge di quelle che sono le priorità. Crede di aiutare il fratello organizzando un funerale teatrale, recitando un monologo o altro, Jon chiede un aiuto di tipo economico.
Prima di entrate a casa, Jon avverte suo fratello di non dire al padre che la mamma è morta perché lui come suo figlio, vive nel suo mondo e non lo sa.
A casa c'è sua nipote Miranda, che stravede per lo zio. Ma Miranda non è in casa
Il primo a incontrare è suo padre, immerso tra fantocci teatrali che per lui sono vivi e reali. Richard si accorge che suo padre è un po' svanito, del resto è vecchio e prova tanta pena per lui.
I suoi ricordi vanno agli spettacoli passati e a quel teatro che costruì.
Il padre vuole tornare in teatro insieme al figlio ma sta per rivelargli il suo orientamento sessuale.
"Sono gay, omosessuale, sono sempre stato gay ma non ho mai permesso a me stesso di esserlo ma ora nell'età del tramonto sono motivato a chiudere i conti in sospeso".
Miranda arriva e dopo la commozione iniziale, oltre a essere felice di rivedere suo zio, chiede info sulle recensioni e la storia col critico, che è virale sul web.
Miranda conosce tutte le recensioni ricevute dallo zio che le inoltra sua madre. Fin da piccola è andata a vedere tutto gli spettacoli di suo zio a New York e li ha adorati tutti. Ci andava con sua nonna.
La nipote esprime il suo desiderio di andare a New York per poter fare l'attrice ma lo zio la esorta a recitare nel teatro di famiglia.
Così Richard si dirige a teatro e all'ingresso trova tutte le locandine degli spettacoli interpretati come quell'Amleto indimenticabile e amatissimo dalla madre Ethel e Piccola Città con Kristen, la sua ex e ora moglie di Jon e mamma di Miranda, la bravissima Nel Verlaque.
Bean apre la porta, attirato dalla musica e trova un teatro-ristorante con un piccolo palco dove si esibiscono degli artisti ed è sconvolto.
Richard viene invitato a cena dal fratello e la moglie che scelgono di spiegargli cosa è accaduto negli anni della sua assenza.
Non è un segreto che il padre sia gay, Richard crede sia una confessione invece tutti lo sanno.
Dopo una chiusura durata ben 15 mesi e l'assenza totale di abbonati, Jon e Kristen hanno scelto di portare dei musical itineranti già confezionati, non potendo produrre nulla da soli.
"Per far restare aperto il teatro, servono cibo e bevande".
Kristen è anche il sindaco della città.
Quante cose viene a sapere Richard.
Così gli adulti iniziano a litigare e Miranda, mandata in camera origlia dalla porta mentre arriva il fidanzato Randall. Miranda racconta a Randall della storia d'amore tra sua madre e suo zio, sono passati vent'anni.
Si ritrovano a parlare dopo tanto tempo Jon e Richard il quale parla di Kristen come se fosse sua moglie ma il fratello le ricorda che è stato lui ad averla sposata e non il contrario.
Brindano al ricordo della mamma.
Vuole fare il funerale nel teatro Richard, così il teatro rivivrà di nuovo per un attimo.
Tuttavia al posto del teatro ora c'è un ristorante quindi Jon si domanda se la madre morta potrà entrare in teatro ma sicuramente il permesso lo avrà dal sindaco, come suggerito ironicamente dal fratello.
In questo secondo episodio è molto intenso il dialogo tra Miranda e Richard. La nipote sta cercando un posto nel mondo. E' affranta per la morte della nonna Ethel e sta cercando di capire cosa fare da grande, lei vorrebbe recitare a New York, dove vive suo zio, ma le prende lo sconforto e forse cerca nell'amato zio, conforto.
"Le persone si odiano. Il mondo va a rotoli, non è più come quando eri giovane".
Ma Richard spiega alla nipote tutti i guai dei suoi tempi.
Il secondo episodio è pieno di riconciliazioni familiari ma sul finale c'è l'irresistibile scena della preparazione del funerale di Ethel Bean di cui Richard cura la regia ma è tutto così paradossale.
L'idea di calare la bara della madre dall'alto con la macchina del fumo e la musica di sottofondo, è sicuramente teatrale ma forse fuori luogo.
Tuttavia la scena fa davvero molto ridere. La regia del funerale è esagerata ma divertentissima.
Durante il funerale è mandato un video di Ethel realizzato da Miranda e Randall.
Dopo il meraviglioso canto di Miranda dedicato a sua nonna, chiude la cerimonia Richard, citando la Tempesta di Shakespeare per dare l'addio a sua madre e annuncia anzi promuove la messinscena del classico americano "Piccola Città" nel teatro della sua famiglia per salvarlo dall''imminente chiusura e con esso per salvare l'anima della città nella quale ha deciso di tornare.
Richard prende molto sul serio la messa in scena dello spettacolo e dopo aver selezionato gli attori, hanno inizio le prove.
L'allestimento scenico inizialmente è sontuoso e costoso al tempo stesso, ma le difficoltà economiche ci sono nonostante alcuni aiuti e la messinscena sarà essenziale.
E' tutto pronto per il debutto e il cuore palpitante della città batte all'unisono per il teatro della famiglia Bean che si è trasformato in un teatro per la collettività che darà linfa vitale a Millesburg, tutto grazie al talento e alla pazza idea di Richard.
La messinscena di Piccola Città, uno spettacolo estremamente significativo sul senso dell'esistenza umana, è un successo di pubblico e critica, compresa quella entusiasta di Xander sul New York Times.
Richard è rinato come attore e come uomo perché la scoperta che farà nella sua città, cambierà il corso della sua esistenza... ma deve restare tutto segreto, soprattutto Jon è meglio che non sappia cosa accadde tra Richard e sua moglie, se non fosse che suo padre Linus (Len Cariou) sul finale, rivelerà tutto.
E' una serie toccante e divertentissima, piena di equivoci e riflessioni esistenziali per questo invito a vedere su MGM+ un canale di Prime Video.







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