Ragionevoli dubbi - Parte 2
Non sono riuscita a resistere ed ho visto i due primi episodi girati in una Bari assolata e meravigliosa, sulla vita professionale e sentimentale dell'avvocato Guido Guerrieri, l'affascinante personaggio nato dalla penna di Gianrico Carofiglio; grazie al talento e alla maestria di Alessandro Gassmann, alla bravura di un cast affiatato e all'altezza delle pagine dello scrittore ex magistrato ed ex politico che conosce molto bene gli argomenti trattati e alla mirabile regia di Gianluca Maria Tavarelli, "Guerrieri" è una fiction da guardare con ammirazione e quella dose di curiosità scaturita dai fatti narrati.
Avvolta dalla struggente interpretazione del professore di filosofia Dante Balestra, ammiro un Gassmann più risoluto e pacato ma sempre pronto ad aiutare gli altri e a far trionfare la giustizia.
Nei primi due episodi Guido Guerrieri è scosso per la fine della storia d'amore più importante della sua vita: il matrimonio con Sara.
La boxe diventa la soluzione per scaricare la tensione e il lavoro è la sua ancora di salvezza ; infatti l'avvocato penalista è impegnato nella difesa di Paolicelli per narcotraffico, capendo subito dal suo tatuaggio sulla mano che si tratta del bullo da cui veniva maltrattato da bambino.
Per chiudere una ferita ancora aperta, quella del bambino bullizzato e indifeso, uno dei ricordi più dolorosi che riaffiora dal suo passato, l'avvocato sceglie di seguire questo caso dopo l'iniziale esitazione.
Paolicelli ha una moglie francese bellissima da cui Guerrieri è subito attratto.
Inizia a cercare l'avvocato Macrì, ossia il primo ad aver difeso Paolicelli e Guerrieri lo chiama a testimoniare per fare luce sulla vicenda.







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