Stranger Things 5 ottavo episodio




 "Un'intera dimensione è sul punto di crollarci sulla testa". 

È con questa riflessione illuminante che si apre l'ottavo e ultimo capitolo dell'amatissima serie ambientata nei nostalgici anni '80 e che ci ha fatto stare tutti al fianco di Will, Dustin, Mike, Lucas, Undici, Hopper, Joyce, Austin, per salvare il mondo da presenze inquietanti come i demogorgoni, il Mind Flayer e Vecna, che hanno infestato per cinque lunghissime stagioni  i nostri animi desiderosi di giustizia e libertà.







Undici si sta preparando per la missione forse più difficile della sua giovane vita e mentre il padre Hopp si congeda da lei, Mike e Will bevono da un termos e non dalle bottigliette di plastica. 

Jonathan salva quello che fu il suo avversario in amore Steve e Nancy armata del coraggio che non  le è mai mancato, come una Tomb Rider, armata fino ai denti, apre la strada al gruppo catapultato  nella  dimensione inesplorata e temuta, che segna la linea di confine tra il  mondo fino ad allora  conosciuto. 

Undici riesce a raggiungere Henry, il rapitore dei bambini tenuti in ostaggio con l'inganno. 

Vecna   è  sconfitto anzi infilzato  da  Undi con l'aiuto dei poteri di Will e decapitato da Joyce. 

E  una bellissima scena corale di dolore e riscatto, uno dei  momenti più toccanti della serie insieme a quella  in cui Hopp dialoga  con Undi cercando di rispettare la sua decisione. 

Dopo il terremoto  che ha sconvolto  la comunità di Hawkins, è  l'ora di tornare alla normalità.  Il gruppo di amici da Will a Dustin devono festeggiare il diploma con i propri  cari.  Steven, Robin, Nancy e Jonathan  sono adulti, lavorano  ma manca a tutti  il  passato in cui erano inseparabili. 

Mike è  smarrito senza Undici e anche Hopp che cerca di andare avanti  al fianco di Joyce,  cambiando vita. 

Siamo nel 1989 anno in cui per tutti è ora di ricominciare, proiettati verso una vita e un mondo normale.  Manca Undi che si è sacrificata per il bene di tutti ma che forse è ancora viva  chissà dove.  L'ultimo episodio  di una serie che compie dieci anni, è perfetto perché  dosa tutti gli ingredienti dal fantasy al thriller, valorizzando la dimensione temporale e quella umana, tanto da riuscire a coinvolgere e ad emozionare all'ennesima potenza diverse generazioni a confronto. 


Mentre scorrevano i titoli di coda ho pensato: " Geniali i Duffer Brothers, e adesso?".


Ho  sognato un seguito per restare ancora in compagnia dei personaggi di Stranger Things, così familiari e semplici  eppure straordinariamente  coraggiosi.  



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