Anora




 Che siano lavoratrici del sesso in Anora o madri single in Un sogno chiamato Florida o trans e tassisti sposati con figli e innamorati di trans in Tangerine, i personaggi nei film di Baker sono gli emarginati, i sopravvissuti vitali e mai rassegnati  al loro destino, quelli a cui la vita non ha nulla da offrire per riscattarsi oltre al coraggio e la pazienza  di sopravvivere. 

Non c'è alcuna luce fuori dal tunnel, nessun premio in arrivo per le figure che vagano come anime disperate in questi tre interessantissimi film.  

Vi parlerò di Anora, film del 2024 e da poco uscito su Netflix, vincitore di ben 5 premi Oscar  e  la Palma d'oro a Cannes, tutto è offuscato in una New York che pare accendersi solo attraverso le luci di uno strip club dove lavora Ani, Anora, una ventenne priva di sogni nel cassetto ma di occasioni da cogliere al volo.

Dove il sogno americano mostra la sua luce fioca, si accende il desiderio di riscatto nella disperazione, in una notte come tante, di sesso a pagamento per Anora (Mikey Madison, premio Oscar come miglior attrice) una giovane spogliarellista.

Quella notte le viene affidato Vanja, un cliente ricchissimo, viziato e immaturo, figlio di un oligarca russo.

Vanja s'invaghisce di Anora e la invita nella lussuosissima villa di famiglia dove si trova per studiare.

Per una settimana di sesso e divertimento, Vanja offre ad Anora ben 15.000 dollari che la ragazza accetta, vivendo con la sorella in un monolocale di Brighton Beach.

Anora, ha appreso il russo dalla nonna uzbeka e questo le consente di comunicare con Vanja anche se i dialoghi sono serrati e le parole annebbiate, finché si ritrova a Los Angeles per sposarsi.

Ani accetta, sognando di lasciare il suo lavoro e di vivere con suo marito nel lusso più sfrenato.

Anche Vanja è contento perché spera di restare in America per il resto della sua vita.

Tuttavia i genitori, una volta scoperto il matrimonio del figlio dissennato, lo raggiungono a New York per annullare tutto e riportare Vanja in Russia.

Piombano in villa i faccendieri dell'oligarca: T'oros (Karen Karagulian), Garnik (Vace T'ovmasyan) e Igor, ma Vanja è già scappato.

Tra rocamboleschi inseguimenti per Brooklyn e il viaggio a Los Angeles per annullare il matrimonio, si conclude la favola di Anora tra le braccia di Igor che consola il suo pianto disperato e le dona una cosa che la ragazza non avrebbe mai immaginato, oltre all'anello nuziale che le aveva sfilato dal dito, anche la sua comprensione.

Ho ammirato tutto il cast nel film e in particolar modo l'attore che interpreta Igor (Jurij Borisov), conosciuto in un film meraviglioso ambientato quasi interamente in treno sulla Transiberiana: Scompartimento n.6 dal romanzo di Rosa Liksom diretto da Juho Kuosmanen e ho letto che lo stesso Baker ha conosciuto questo attore in occasione della presentazione di quel film. 

Invito a vedere Anora e poi Tangerine e Un sogno chiamato Florida in streaming, li amerete immensamente, ne sono certa!

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