Lei è una scrittrice e un'insegnante d'inglese, precisamene di scrittura creativa sposata con John (John Slattery) , insegnante e scrittore di successo infedele che flirta e la tradisce con delle ventenni e se a interpretare questo ruolo c'è una splendida cinquantenne, il suo nome è Rachel Weisz.
Impossibile non citare Agora dove fu Ipazia e fu davvero incantevole la Weisz nella parte della famosa insegnante di matematica e astronomia , filosofa a capo della scuola neoplatonica di Alessandria.
Vladimir (Leo Woodall) è il nome del nuovo insegnante, giovane, sposato con Cynthia (Jessica Henwick) con una figlia e di cui s'invaghisce.
Tratta dall'omonimo romanzo di Julia May Jonas, è in streaming su Netflix dal 5 marzo 2026.
La bella insegnante è alla ricerca di documenti per scagionare il marito accusato di uno scandalo di natura sessuale.
Non pubblica più un libro da quindici anni, è madre di un' adolescente e vive in una bella casa con piscina. Racconta la sua storia parlando direttamente al pubblico e ammette di avere verso Vladimir una vera e propria ossessione.
La mini serie statunitense ha il pregio di raccontare la vita di una donna non più giovanissima ma desiderabile e alla ricerca di nuove emozioni per le quali non è mai troppo tardi anche se è necessario percorrere sentieri inesplorati. L'ossessione e l'immaginazione supera la realtà, come nella vita. La serie però non parla solo di questo ma delle convenzioni sociali che impongono ruoli prestabiliti senza poter uscire dai margini imposti dalla società. Lei è un 'insegnante idealista e ribelle e per questo sarà ostacolata. Negli ultimi due degli otto episodi, Rachel mi ricorda la filosofa e astronoma Ipazia, che ha lottato per le proprie idee e che per questo ha sacrificato la propria esistenza.
Suggerita la visione su Netflix.








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